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Olbia

Gli studenti alla scoperta dei tesori di Molara

Gli studenti alla scoperta dei tesori di Molara

L’escursione organizzata dall’omonima associazione culturale e dalla Lega navale di Porto San Paolo

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PORTO SAN PAOLO. L’altro ieri i ragazzi della prima media della scuola di Porto San Paolo hanno svolto una escursione sull’isola di Molara organizzata dalla Lega navale di Porto San Paolo e dall'associazione culturale Molara. Costituita due anni fa, l’associazione ha due obiettivi principali: il primo è quello di promuovere un turismo responsabile nelle aree naturali che preservi l'ambiente, nel rispetto dell'uomo e del pianeta. Il secondo è quello di far conoscere l'isola di Molara, ancora oggi privata, e quindi sconosciuta ai più.

Sono questi i principi che hanno ispirato la gita degli studenti l’altro ieri, sbarcati sull’isola alla riscoperta dei valori del passato. La visita si è articola attraverso una passeggiata lungo i sentieri dell'isola; carrarecce costruite alla fine del diciannovesimo secolo che svelano la sua antica storia, dal periodo romano fino al basso medioevo. Per i ragazzi anche la possibilità e di rivivere gli usi e i lavori delle persone che sull’isola hanno abitato. I resti archeologici, infatti, testimoniano la presenza umana a Molara già a partire da oltre un millennio. Il più antico è il basamento di una torre alto-medievale ('900 d.C.) che domina il mare aperto verso est e che faceva parte di un sistema difensivo della città di Olbia contro le incursioni saracene. Sono presenti inoltre i resti della piccola chiesetta medievale di San Ponziano (1200 d.C.) a cui sono annessi i resti di un piccolo monastero sempre di epoca medievale. Nel passato più recente, Molara è stata un'azienda agricola autosuficiente. La presenza di numerose sorgenti d'acqua potabile rendeva possibile la vita di una piccola comunità con l'allevamento del bestiame che forniva carne, latte e prodotti caseari in gran quantità, e permetteva addirittura la semina del grano e la produzione dei prodotti dell'orto.

Lungo il percorso gli studenti hanno potuto osservare la vegetazione rigogliosa dell'isola, assaporando i profumi della macchia mediterranea e vivendo da vicino un contesto paesaggistico veramente unico. La flora dell’Area marina protetta, in particolare per le specie presenti nel sistema insulare, è di notevole valore per la conservazione e la tutela della biodiversità. Si trovano poi diffusamente ginepri, lentischi, ed erica arborea. Ricca anche la fauna: l’isola ospita importanti contingenti nidificanti di marangone dal ciuffo e soprattutto di berta minore mediterranea. In particolare, per quest’ultima specie, l’Area marina rappresenta un sito d’importanza vitale per la riproduzione. Fra le specie legate al mare, che scelgono l’Area marina per la nidificazione e l’allevamento dei piccoli, presenti la sterna e il fraticello, agili pescatori con le ali, che si tuffano fulminei per catturare piccoli pesci. Quindi glii onnipresenti gabbiani reali e il più raro gabbiano corso, esclusivo del Mediterraneo.



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