Diga sul Pagghjolu, altro passo in avanti
Il presidente dell’Egas Albieri: in corso l’approvazione del progetto di fattibilità
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TEMPIO. Ulteriori passi in avanti per la realizzazione degli otto chilometri di collegamento fra la diga del Rio Pagghjolu e il deposito dell’acquedotto cittadino.
Con una lettera dell’Egas, a firma del direttore generale Maurizio Meloni inviata all’Unione dei Comuni Alta Gallura e resa pubblica però dal presidente Fabio Albieri, si rende infatti noto che la conferenza dei servizi preliminari sul progetto di fattibilità tecnica ed economica della condotta fra la diga sul Rio Pagghjolu ed il deposito dell’acquedotto cittadino, si è chiusa positivamente.
Soddisfatto il presidente dell’Egas, che della conclusione di quest’opera, della quale si discute e si promette da anni con inutile parole e promesse roboanti, ha fatto invece, da gallurese, “una questione di onore”. Successivamente a quest’atto, informa sempre la lettera del direttore generale si è provveduto anche alla sottoscrizione della convenzione per un ulteriore tranche del finanziamento di oltre due milioni di euro della Regione Sardegna.
«Attualmente, invece - spiega Fabio Albieri -, è in corso l’adozione degli atti di approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica da parte di Abbanoa, soggetto attuatore dell’importante progetto che servirà a realizzare un opera che affrancherà Tempio e l’alta Gallura dalla sete endemica che costantemente la perseguitano».
L’opera da realizzare, come è noto, è la costruzione di una condotta idrica di circa otto chilometri fra la diga sul Rio Pagghjolu e il deposito dell’acquedotto cittadino della Pischinaccia. Anch’esso bisognevole di cura e revisioni, già promesse da altre capitoli di bilancio regionali che però non si sono mai concretizzati. «Sono soddisfatto - dice ancora il presidente Fabio Albieri -, di questo ulteriore passo positivo verso la realizzazione di un progetto al quale non aspira solamente la città di Tempio ma tutta l’alta Gallura. L'attivazione della bretella fra la diga ed il deposito dell’acquedotto di Tempio, infatti, oltre a garantire alle nostre popolazioni un’ acqua di elevata qualità organolettica, metterebbe fine alle restrizioni idriche, inaccettabili per le nostre genti».
Rinnovata da Fabio Albieri la promessa di continuare a seguire, fra le tante iniziative portate avanti dall’Egas, anche questo importante progetto. «E’ una questione di civiltà». (a.m.)
Con una lettera dell’Egas, a firma del direttore generale Maurizio Meloni inviata all’Unione dei Comuni Alta Gallura e resa pubblica però dal presidente Fabio Albieri, si rende infatti noto che la conferenza dei servizi preliminari sul progetto di fattibilità tecnica ed economica della condotta fra la diga sul Rio Pagghjolu ed il deposito dell’acquedotto cittadino, si è chiusa positivamente.
Soddisfatto il presidente dell’Egas, che della conclusione di quest’opera, della quale si discute e si promette da anni con inutile parole e promesse roboanti, ha fatto invece, da gallurese, “una questione di onore”. Successivamente a quest’atto, informa sempre la lettera del direttore generale si è provveduto anche alla sottoscrizione della convenzione per un ulteriore tranche del finanziamento di oltre due milioni di euro della Regione Sardegna.
«Attualmente, invece - spiega Fabio Albieri -, è in corso l’adozione degli atti di approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica da parte di Abbanoa, soggetto attuatore dell’importante progetto che servirà a realizzare un opera che affrancherà Tempio e l’alta Gallura dalla sete endemica che costantemente la perseguitano».
L’opera da realizzare, come è noto, è la costruzione di una condotta idrica di circa otto chilometri fra la diga sul Rio Pagghjolu e il deposito dell’acquedotto cittadino della Pischinaccia. Anch’esso bisognevole di cura e revisioni, già promesse da altre capitoli di bilancio regionali che però non si sono mai concretizzati. «Sono soddisfatto - dice ancora il presidente Fabio Albieri -, di questo ulteriore passo positivo verso la realizzazione di un progetto al quale non aspira solamente la città di Tempio ma tutta l’alta Gallura. L'attivazione della bretella fra la diga ed il deposito dell’acquedotto di Tempio, infatti, oltre a garantire alle nostre popolazioni un’ acqua di elevata qualità organolettica, metterebbe fine alle restrizioni idriche, inaccettabili per le nostre genti».
Rinnovata da Fabio Albieri la promessa di continuare a seguire, fra le tante iniziative portate avanti dall’Egas, anche questo importante progetto. «E’ una questione di civiltà». (a.m.)
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