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Olbia

Il Faber festival bocciato «Tutta colpa della giunta»

di Angelo Mavuli
Il Faber festival bocciato «Tutta colpa della giunta»

Le critiche di Tempio Libera per non aver ottenuto il finanziamento regionale Biancareddu: non è stato l’unico caso nell’isola. Altri fondi dal mio assessorato

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TEMPIO. Una interrogazione della minoranza di Tempio Libera, che nell’ultima riunione del consiglio comunale aveva chiesto le dimissioni dell’esecutivo «per non essere riuscito ad aggiudicarsi nemmeno due spiccioli per Tempio Faber Festival 2019, finanziamento chiesto in base alla legge regionale n.7/1955», ha suscitato la replica immediata dell’ex sindaco e ora assessore regionale Andrea Biancareddu. Il quale, senza entrare nel merito della questione, di pertinenza esclusiva della giunta tempiese, annuncia di avere già disposto per Tempio, come assessore alla Cultura, 25 mila euro.

«Il finanziamento - spiega Biancareddu -, rientra nell’ambito di una importante iniziativa culturale a respiro regionale del mio assessorato, che interesserà diversi centri dell’Isola, pensata per onorare figure che hanno dato lustro alla nostra terra. Non essendo comunque quella del Festival Faber l’unica bocciatura in Sardegna di eventi importantissimi, mi auguro che nelle more del ricorso, anche quel bellissimo ed importante evento estivo tempiese del quale giustamente possiamo andare fieri, possa trovare il ristoro che merita».

Di diverso tenore invece l’interrogazione di Tempio Libera presentata da Monica Liguori. «La bocciatura regionale - si legge ne l’interrogazione -, è l’ennesimo flop della giunta cittadina. Il punteggio assegnato dalla commissione regionale esaminatrice delle domande di finanziamento, infatti, è stato così basso da non consentire l’accesso ad alcun finanziamento. La proposta tempiese, dunque, così come progettata, non è stata all’altezza né delle caratteristiche richieste dal bando regionale né della dimensione del personaggio che si voleva omaggiare. Non è una novità che questa giunta non sia in grado di progettare alcunché e non è neanche una novità che qualora lo faccia le riesce male. L’ultimo esempio - prosegue la Liguori -, ci giunge da Piazza XXV Aprile sulla quale siamo intervenuti da tempi non sospetti. Noi cittadini - prosegue l’interrogazione della Liguori -, gradiremmo non essere sempre l’ultima ruota del carro in Sardegna a causa dell’assenza di competenze di questo esecutivo. Che dimostra di non essere in grado di predisporre un programma di eventi per celebrare un nome illustre della musica e della letteratura italiana che, e son certa di non sbagliare, non necessita di spendita di grandi parole per spiegare chi sia e quanto è importante celebrarne il nome e la memoria. Una celebrazione che deve e può travalicare i confini locali per divenire di carattere nazionale. Una sola parola può, dunque, continuare a dirsi a questa giunta - conclude Monica Liguori : si dimetta».

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