Con la droga nel furgone: denunciato
Un uomo di Monfalcone bloccato al porto dalla finanza: nascondeva marjiuana
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OLBIA. Appena ha visto i finanzieri con i cani antidroga, ha cercato in tutti i modi di defilarsi per sfuggire ai controlli. Ma gli strani movimenti di quel furgone hanno subito insospettito i militari e così lo hanno fermato. Sospetti che, ben presto, si sono trasformati in certezze: nascondeva infatti due etti di marijuana. E per un uomo di 52 anni di Monfalcone è scattata la denuncia.
L’operazione è stata messa a segno al porto dell’Isola Bianca, nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale di Sassari per la repressione del traffico di sostanze stupefacenti.
Gli uomini del Gruppo di Olbia, guidati dal capitano Carlo Lazzari, con le squadre cinofile, erano lì, come sempre, sulle banchine, in attesa dello sbarco delle navi. Quando è arrivato il traghetto proveniente da Livorno, l’attenzione dei militari si è concentrata su un furgone: il conducente stava chiaramente cercando una strada che potesse farlo allontanare nel più breve tempo possibile. Ma il suo piano di fuga non è riuscito perché è stato subito bloccato. L’uomo alla guida era visibilmente teso e nervoso e non convincevano le sue dichiarazioni: ha detto infatti di essere diretto in Francia, attraverso la Corsica, per un lavoro stagionale nelle vigne transalpine. Un racconto che non ha convinto i militari i quali hanno deciso di svolgere un controllo più approfondito. Così, è entrata in scena Ether, giovane pastore tedesco addestrato nella ricerca di droga. E il suo fiuto si è rivelato ancora infallibile. Durante la perquisizione, gli uomini della guardia di finanza sono riusciti a recuperare un involucro, ben nascosto tra gli attrezzi da lavoro: all’interno c’erano duecento grammi di marijuana. Dopo le formalità del caso, l’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
«L’attività svolta, inquadrata in un più ampio programma di controllo e repressione dei traffici illeciti nei principali punti di accesso del nord Sardegna - è scritto in una nota diffusa dal comando provinciale della finanza - ha dimostrato la sua efficacia per l’ennesima volta: è stato infatti individuato un altro soggetto che pensava di poter sfuggire, come è capitato ad altri prima di lui, ai controlli sulla banchina sfruttando l’enorme afflusso di passeggeri e lavoratori stagionali». (s.p.)
L’operazione è stata messa a segno al porto dell’Isola Bianca, nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale di Sassari per la repressione del traffico di sostanze stupefacenti.
Gli uomini del Gruppo di Olbia, guidati dal capitano Carlo Lazzari, con le squadre cinofile, erano lì, come sempre, sulle banchine, in attesa dello sbarco delle navi. Quando è arrivato il traghetto proveniente da Livorno, l’attenzione dei militari si è concentrata su un furgone: il conducente stava chiaramente cercando una strada che potesse farlo allontanare nel più breve tempo possibile. Ma il suo piano di fuga non è riuscito perché è stato subito bloccato. L’uomo alla guida era visibilmente teso e nervoso e non convincevano le sue dichiarazioni: ha detto infatti di essere diretto in Francia, attraverso la Corsica, per un lavoro stagionale nelle vigne transalpine. Un racconto che non ha convinto i militari i quali hanno deciso di svolgere un controllo più approfondito. Così, è entrata in scena Ether, giovane pastore tedesco addestrato nella ricerca di droga. E il suo fiuto si è rivelato ancora infallibile. Durante la perquisizione, gli uomini della guardia di finanza sono riusciti a recuperare un involucro, ben nascosto tra gli attrezzi da lavoro: all’interno c’erano duecento grammi di marijuana. Dopo le formalità del caso, l’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
«L’attività svolta, inquadrata in un più ampio programma di controllo e repressione dei traffici illeciti nei principali punti di accesso del nord Sardegna - è scritto in una nota diffusa dal comando provinciale della finanza - ha dimostrato la sua efficacia per l’ennesima volta: è stato infatti individuato un altro soggetto che pensava di poter sfuggire, come è capitato ad altri prima di lui, ai controlli sulla banchina sfruttando l’enorme afflusso di passeggeri e lavoratori stagionali». (s.p.)
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