Il tradimento finisce in Procura: amante indagata
Una 31enne accusata di estorsione: soldi e regali per non rivelare la relazione alla moglie dell’uomo
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OLBIA. Una relazione extraconiugale finita malamente, con vittima un uomo tenuto sotto scacco dall’amante accusata di avergli estorto soldi e regali per non rivelare a sua moglie il tradimento. Un triangolo pericoloso sfociato in un’inchiesta della Procura che recentemente ha chiuso le indagini nei confronti dell’amante, una 31enne, indagata per il reato di estorsione. La donna, stando alle accuse del pubblico ministero Ilaria Corbelli, avrebbe minacciato continuamente l’uomo di rivelare a sua moglie l’esistenza della loro relazione sentimentale, mostrandole i messaggi vocali, le foto e i video che li ritraevano insieme e che testimoniavano il loro rapporto e i loro momenti di intimità. In cambio del suo silenzio, avrebbe costretto l’uomo a farle dei regali: oggetti per la casa, biglietti aerei, un televisore, ma anche soldi, 1.700 euro in tutto. Stando al capo d’imputazione, la 31enne avrebbe inviato alla moglie un primo messaggio anonimo facendole sapere dell’esistenza di una relazione extraconiugale del marito. Poi, con la minaccia di inviarle anche foto, audio e video, avrebbe costretto l’uomo a consegnarle mille euro. Minaccia che successivamente si sarebbe fatta ancora più pesante: incontrare la moglie di persona e demolire la reputazione dell’uomo anche attraverso la pubblicazione su Facebook di immagini sessualmente esplicite dei due. Per non farlo, chiedeva altri 700 euro. A quel punto era scattata la denuncia. E l’inchiesta della Procura (i fatti contestati, avvenuti in città, si riferiscono alla primavera- estate 2018). Un’indagine tecnica con un’imputazione fondata principalmente sui messaggi estrapolati dal cellulare e da altri supporti informatici dell’indagata, sequestrati dalla Procura e passati al setaccio dai Ris. La 31enne, difesa dall’avvocato Giampaolo Murrighile, si proclama innocente e vittima lei dell’uomo che, «vistosi scoperto dalla moglie, le ha riversato addosso accuse infamanti – dice l’avvocato Murrighile – Abbiamo già fatto indagini difensive e siamo certi dimostreremo questa ingiusta accusa, chiedendo al pm di essere sentiti». (t.s.)
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