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Olbia

Onorato: «Ecco il progetto Sinergest»

di Giandomenico Mele
Onorato: «Ecco il progetto Sinergest»

Depositata una proposta per la gestione dell’Isola Bianca, ma per salvare i lavoratori adesso servirà una proroga

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OLBIA. Il colpo di scena si materializza al tramonto. Venerdì sera la Sinergest ha depositato una proposta di project financing per la gestione del porto Isola Bianca di Olbia. Una partita a carte coperte in cui l’asso viene calato sul tavolo allo scadere. «Abbiamo inviato all’Autorità di sistema portuale della Sardegna una offerta a 360 gradi, basata su un programma di riqualificazione totale del porto Isola Bianca di Olbia, vogliamo far diventare Olbia il centro del Mediterraneo per i traghetti ma, soprattutto, per le crociere – rivela Achille Onorato, amministratore delegato di Moby, socio di maggioranza Sinergest –. Non sono un giurista, ma credo ci siano le condizioni per ottenere dall’Autorità portuale una proroga tecnica per la gestione della stazione marittima, in attesa della definizione della gara».

I lavoratori. Questa ultima richiesta diventa fondamentale per il destino dei trenta lavoratori fissi della Sinergest, che avevano ricevuto le lettere di licenziamento in vista della scadenza della proroga della concessione prevista per il prossimo 31 dicembre. «Il gruppo Moby è radicato in Sardegna, diamo lavoro a più di 500 persone, contribuiamo al 1,3% del Pil dell’isola e al 12% di quello turistico – spiega Achille Onorato –. Il nostro obiettivo è quello di creare posti di lavoro, non distruggerli. Ovviamente se ci viene imposto di lasciare la gestione dell’Isola Bianca e nelle more della gara sarà l’Autorità portuale a gestire la stazione marittima, credo sia un loro dovere farsi carico del personale. Venendo meno la concessione non possiamo garantire la prosecuzione del rapporto di lavoro con il personale che svolgeva mansioni per quella stessa concessione».

La concessione. La Sinergest, quindi, rilancia, con una proposta di finanza di progetto per la stazione marittima che, esaurita la prima fase dell’avviso esplorativo di sollecitazione al mercato, che non ha registrato concorrenti, punta al bersaglio grosso. «La gara per il porto di Olbia è andata deserta perché gli obiettivi perseguiti erano, a nostro parere, di breve periodo – precisa Onorato –. Il nostro progetto, invece, vuole creare valore permanente per il territorio. Fino a questo momento ci siamo mossi all’interno dei paletti imposti dalla vecchia concessione, Sinergest ora guarda al futuro. Noi oltre che armatori nasciamo come terminalisti, lo facciamo di mestiere. Abbiamo concessioni in altri porti e sappiamo fare il nostro lavoro». Livorno, Napoli, Catania. Il Gruppo Onorato punta ora al rilancio di Olbia. «Il nostro progetto punterà sui traghetti ma anche sulle crociere, pensiamo a una riqualificazione che valorizzi il porto e anche la città – sottolinea Onorato -. L’area portuale deve diventare parte della città. A Livorno abbiamo portato avanti un programma di miglioramento dell’area portuale che la unisca alla città, con verde pubblico e servizi per i cittadini. Vogliamo proiettare l’Isola Bianca verso il futuro».

La Port authority. Ora la palla passa di nuovo nel campo dell’Autorità di sistema portuale della Sardegna. I possibili scenari? Nelle more della valutazione del progetto della Sinergest, in vista della gara per la gestione dell’Isola Bianca, la Port authority potrebbe decidere per una proroga tecnica della concessione a favore della società a capitale misto pubblico-privato, che vede il Comune di Olbia come socio di minoranza Fino al termine del prossimo 31 dicembre esisterebbero tempi e modi per arrivare a una soluzione condivisa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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