Il mondo dei funghi in un percorso educativo
Luras, l’esposizione del Centro studi micologici verrà ospitata nel palazzo Tamponi-Perantoni
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LURAS. L'esposizione educativa del Centro Studi Micologici della Sardegna prenderà forma nella nuova sede di palazzo Tamponi-Perantoni. Inaugurata a Calangianus a maggio 2018, era stata trasferita nell'autunno dello stesso anno a Tempio in funzione dell'inaugurazione del Cedap (centro educazione ambientale) di Curadureddu su richiesta dell'amministrazione tempiese.
Nel maggio scorso, i pannelli espositivi sono stati tolti per far spazio a mostre fotografiche. Da allora, smontati, son rimasti depositati in un angolo. L'associazione Gdv ha pertanto deciso di trovare una nuova collocazione che potesse permettere a curiosi, appassionati e turisti di poterla visitare. «Siamo grati e davvero soddisfatti di questa collaborazione con l'amministrazione lurese e ringrazio il sindaco per la grande opportunità che permetterà in diverse giornate a luresi, galluresi e turisti di poter avvicinarsi al meraviglioso mondo dei funghi - spiega Fabrizio Carta presidente di Gallura da Valorizzare -. Il bellissimo palazzo si presta perfettamente a questo tipo di iniziative culturali. Ora, con i coordinatori del progetto e con l'associazione procederemo alla creazione del percorso interno e a breve lo apriremo al pubblico. Abbiamo ritenuto che in questa stagione di funghi bisognasse rendere fruibile l'esposizione».
Il progetto, realizzato grazie al contributo della Fondazione di Sardegna, è stato realizzato dall'associazione Gdv e ha visto impegnati volontari ed esperti per anni, con studi e ricerche, produzioni fotografiche e ricostruzioni grafiche trasformate nei pannelli espositivi. Il Centro Studi Micologici della Sardegna ha lo scopo di far conoscere il patrimonio fungino gallurese e sardo, attraverso un'esposizione di pannelli didattici capaci di accompagnare il visitatore alla scoperta del mondo dei funghi; ma, soprattutto, capace di permettere ai raccoglitori locali di comprendere le differenze tra funghi commestibili e tossici. Il centro studi ha diverse valenze: didattica, culturale, turistica, scientifica. «Ho trovato subito che la mostra fosse di grande interesse soprattutto in questa stagione - spiega il sindaco Marisa Careddu - credo riguardi tante persone e farà parte di una programmazione che sta partendo e che arriverà all’Epifania e riguarderà anche eventi che coinvolgono la classe 85 con programmazioni varie, eventi letterari e altro. Trovo giusto che le amministrazioni valorizzino i lavori delle associazioni». (s.d.)
Nel maggio scorso, i pannelli espositivi sono stati tolti per far spazio a mostre fotografiche. Da allora, smontati, son rimasti depositati in un angolo. L'associazione Gdv ha pertanto deciso di trovare una nuova collocazione che potesse permettere a curiosi, appassionati e turisti di poterla visitare. «Siamo grati e davvero soddisfatti di questa collaborazione con l'amministrazione lurese e ringrazio il sindaco per la grande opportunità che permetterà in diverse giornate a luresi, galluresi e turisti di poter avvicinarsi al meraviglioso mondo dei funghi - spiega Fabrizio Carta presidente di Gallura da Valorizzare -. Il bellissimo palazzo si presta perfettamente a questo tipo di iniziative culturali. Ora, con i coordinatori del progetto e con l'associazione procederemo alla creazione del percorso interno e a breve lo apriremo al pubblico. Abbiamo ritenuto che in questa stagione di funghi bisognasse rendere fruibile l'esposizione».
Il progetto, realizzato grazie al contributo della Fondazione di Sardegna, è stato realizzato dall'associazione Gdv e ha visto impegnati volontari ed esperti per anni, con studi e ricerche, produzioni fotografiche e ricostruzioni grafiche trasformate nei pannelli espositivi. Il Centro Studi Micologici della Sardegna ha lo scopo di far conoscere il patrimonio fungino gallurese e sardo, attraverso un'esposizione di pannelli didattici capaci di accompagnare il visitatore alla scoperta del mondo dei funghi; ma, soprattutto, capace di permettere ai raccoglitori locali di comprendere le differenze tra funghi commestibili e tossici. Il centro studi ha diverse valenze: didattica, culturale, turistica, scientifica. «Ho trovato subito che la mostra fosse di grande interesse soprattutto in questa stagione - spiega il sindaco Marisa Careddu - credo riguardi tante persone e farà parte di una programmazione che sta partendo e che arriverà all’Epifania e riguarderà anche eventi che coinvolgono la classe 85 con programmazioni varie, eventi letterari e altro. Trovo giusto che le amministrazioni valorizzino i lavori delle associazioni». (s.d.)
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