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volontariato 

Libere energie, gli angeli degli ultimi

Libere energie, gli angeli degli ultimi

All’associazione è dedicata la remata e il pranzo solidale di domani

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OLBIA. Aiutare gli ultimi è un gesto intimo. Un atto del cuore che non si urla, per cui non si fanno proclami. E’ questo il senso dell’essere volontari. Angeli senza ali, custodi terreni delle persone più indifese. Come gli uomini e le donne dell’associazione “Libere energie”. Loro sono sulle strade della città dal 2010 con la discrezione di chi conosce il valore della dignità umana. A guidare i volontari c’è Ginetto Mattana, un uomo che potrebbe essere tranquillamente l’incarnazione della bontà. A Libere energie è dedicata la Remata del cuore e il pranzo che si svolgerà domani mattina dalle 10,30, tra il Porto Romano e la sede della Lega navale. L’associazione porta avanti una missione. Prendersi cura di quelle fasce deboli della società che il freddo linguaggio della burocrazia definisce estreme povertà. Famiglie italiane e straniere che non hanno nemmeno una casa. Vivono per strada, trovano rifugio in qualche casolare diroccato, dentro auto sgangherate, a volte passano la notte nel dormitorio. Sono italiani, stranieri, profughi, rifugiati. Sono gli ultimi degli ultimi. Gli invisibili della società che esistono anche nell’opulenta Olbia. I volontari di Libere energie portano il loro aiuto proprio nelle strade, coprendo alcune dei bisogni primari di queste persone senza voce. Gli consegnano sacchi a pelo, kit di igiene personale, biancheria intima, coperte, alimenti, piccoli aiuti economici mirati per acquistare medicine, schede telefoniche, bombole del gas. A questa assistenza sul campo si affianca l’accompagnamento per il disbrigo di pratiche o per visite mediche. Ma gli angeli silenziosi si occupano soprattutto di dare a queste persone ciò che non si può comprare. Vicinanza, ascolto, comprensione e amicizia. Basi su cui costruire il grande sogno dell’associazione. Un centro diurno. Nel frattempo l’associazione lavora per l’apertura della nuova sede, un punto di partenza importante per aiutare le persone a uscire dal tunnel della strada.

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