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A Porto San Paolo la “Festa dell’integrazione”

A Porto San Paolo la “Festa dell’integrazione”

Il 30 novembre alla Casa delle farfalle l’iniziativa di incontro tra la comunità locale e quelle straniere 

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PORTO SAN PAOLO. Una comunità dalle tante anime. Un mosaico di culture, tradizioni, culture che incontrandosi diventano una straordinaria ricchezza. Il 30 novembre la Casa delle Farfalle ospita la “Festa dell’integrazione”, a cui partecipano le comunità straniere e migranti del territorio. Il Comune firma l’iniziativa alla sua prima edizione organizzata dall’associazione “Un Chapiteau parapluie”.

Le comunità. Sono 209 gli stranieri residenti a Loiri, quasi il 6 per cento della popolazione. La comunità romena è la più numerosa con 80 cittadini; seguita da quella tedesca 20; polacca 13; marocchina 9; tunisina 7. Una convivenza gentile con la comunità di Loiri Porto san Paolo, dall’innato spirito di accoglienza.

Il progetto. La festa dell’integrazione è l’atto finale di un progetto più complesso partito da una indagine sul territorio. Uno studio per fotografare in modo puntuale la presenza degli stranieri a Loiri Porto San Paolo. Ogni comunità è stata invitata a partecipare alla giornata del 30 novembre portando una testimonianza del paese di provenienza con racconti, canti, danze e o altri materiali della cultura d’origine. I materiali raccolti sono stati elaborati da un gruppo di musicisti e professionisti di un Chapiteau parapluie. Alessandro Mazzullo alla chitarra classica e voce; Rostik Prachun al pianoforte; Fedro Muliello alla fisarmonica, percussioni e voce. A Daniela Bandinu è affidata la presentazione e il coordinamento della serata.

Musica e buon cibo. La musica e la danza come strumento di integrazione, ma anche il buon cibo. Le singole comunità prepareranno dei piatti tipici della tradizione gastronomica della terra d’origine e le presenteranno con un allestimento ispirati al paese di provenienza.

Il valore dell’integrazione. «Siamo molto felici di ospitare questa iniziativa – commenta il sindaco Francesco Lai –. Abbiamo accolto subito con entusiasmo la proposta dell’associazione. Una giornata di incontro e integrazione tra la comunità locale e quelle straniere che hanno scelto di vivere nel nostro territorio e di cui sono parte integrante». (se.lu.)

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