la novitÀ
Otto immobili della mafia vanno nelle mani del Comune
OLBIA. Otto immobili sui quali il Comune ha messo gli occhi. Otto immobili che potrebbero passare in mano pubblica per «attività sociali, attività istituzionali, attività economiche con vincolo di...
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OLBIA. Otto immobili sui quali il Comune ha messo gli occhi. Otto immobili che potrebbero passare in mano pubblica per «attività sociali, attività istituzionali, attività economiche con vincolo di destinazione dei proventi». Otto immobili che hanno una particolarità: sono stati confiscati dall’autorità giudiziaria alla criminalità organizzata.
Il 28 novembre a Cagliari, nella sede della Prefettura, è stata convocata dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, la conferenza dei servizi durante la quale saranno acquisite manifestazioni di interesse per l’utilizzo di beni presenti in Sardegna. Alcuni di questi beni si trovano in Gallura e il Comune di Olbia è stato invitato a partecipare.
Gli uffici comunali hanno avuto accesso alla banca data dei beni sequestrati e hanno consultato le schede descrittive di ciascun bene. Ne hanno così individuato otto. Si tratta di un’abitazione indipendente a Murta Maria, di un’altra in via Teggia e Sambene, un negozio in via Verga, un terreno agricolo a Sa Bandela e altre quattro abitazioni indipendenti: una in via La Marmora, una in via Cavour e due in via Romana.
Nei giorni scorsi la Giunta Nizzi ha deliberato di manifestare l’interesse dell’amministrazione comunale all’acquisizione dei beni per «l’uso a cui saranno destinati rispetterà l’interesse istituzionale e sociale dei beni confiscati, ovvero: attività sociali, attività istituzionali, attività economiche con il vincolo di reimpiego dei proventi per finalità sociali».
L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata è stata istituita con decreto-legge del 4 febbraio 2010.
Il 28 novembre a Cagliari, nella sede della Prefettura, è stata convocata dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, la conferenza dei servizi durante la quale saranno acquisite manifestazioni di interesse per l’utilizzo di beni presenti in Sardegna. Alcuni di questi beni si trovano in Gallura e il Comune di Olbia è stato invitato a partecipare.
Gli uffici comunali hanno avuto accesso alla banca data dei beni sequestrati e hanno consultato le schede descrittive di ciascun bene. Ne hanno così individuato otto. Si tratta di un’abitazione indipendente a Murta Maria, di un’altra in via Teggia e Sambene, un negozio in via Verga, un terreno agricolo a Sa Bandela e altre quattro abitazioni indipendenti: una in via La Marmora, una in via Cavour e due in via Romana.
Nei giorni scorsi la Giunta Nizzi ha deliberato di manifestare l’interesse dell’amministrazione comunale all’acquisizione dei beni per «l’uso a cui saranno destinati rispetterà l’interesse istituzionale e sociale dei beni confiscati, ovvero: attività sociali, attività istituzionali, attività economiche con il vincolo di reimpiego dei proventi per finalità sociali».
L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata è stata istituita con decreto-legge del 4 febbraio 2010.
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