Solinas: «Mater, vero polo d’eccellenza»
di Stefania Puorro
La prima visita del presidente della Regione all’ospedale targato Qatar-Gemelli: diventerà punto di riferimento in Europa
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OLBIA. «Il Mater Olbia, struttura importantissima per l’intera Sardegna, è un polo d’eccellenza destinato a diventare un punto di riferimento in tutta Europa, soprattutto nel campo della ricerca. In particolare su patologie come diabete, Beta talassemia e Sla». Queste le parole del presidente della Regione Christian Solinas durante la sua prima visita all’ospedale di proprietà del Qatar e gestito dalla Fondazione Policlinico Universitario Gemelli.
Il presidente è stato ricevuto da Rashid Fahad Al-Naimi, chief executive officer of Investments Endowment di Qatar Foundation: una nuova stretta di mano e un giro insieme al Mater, all’indomani dell’incontro a Villa Devoto sul piano di investimenti nell’isola.
Il numero uno della fondazione Gemelli, Giovanni Raimondi, che è anche amministratore delegato della società Mater Olbia, ha accompagnato Solinas alla scoperta dei reparti, delle modernissime sale operatorie e degli ambulatori diagnostici dotati di macchinari innovativi. Al “tour” hanno anche partecipato Tidu Maini e Lucio Rispo, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Sardinia Healthcare and Research Properties, braccio operativo in Italia di Qatar Foundation, il direttore generale del Mater Olbia Alessandra Falsetti, il direttore sanitario Marcello Acciaro, il direttore operativo Marco Salvagno e il sindaco di Olbia Settimo Nizzi.
Il presidente della Regione ha sottolineato «i grandi progressi fatti in pochi mesi di attività dall’ospedale» e ha espresso con la sua presenza «un segnale concreto di apprezzamento per l’impegno profuso, in termini di investimenti e di prospettive di occupazione per tutta l’isola, dalla Qatar Foundation».
Solinas è rimasto particolarmente colpito dall’elevato livello delle apparecchiature a disposizione dei pazienti. Tra questi un sistema Zap-X per la radioterapia (tra le prime installazioni al mondo), un angiografo biplano per la diagnosi e il trattamento di malattie vascolari, una risonanza magnetica di perfusione, tac e mammografi di ultima generazione.
«Il presidente Solinas - ha detto il sindaco Settimo Nizzi - ha potuto verificare di persona l’eccellenza del Mater Olbia. Per noi la sua presenza è un segnale davvero importante. Rappresenta una ulteriore certezza per il futuro di questo progetto di grandissima sanità. Un ringraziamento va dunque al presidente Solinas per il suo impegno in questa direzione e a tutti coloro che hanno lavorato affinché il Mater Olbia potesse finalmente aprire».
E mentre l’ospedale continua a veder crescere ogni giorno il numero dei ricoveri e degli interventi oltre che quelli dell’attività ambulatoriale, si va avanti verso uno degli obiettivi: completare l’apertura dei posti letto assegnati e offrire prestazioni ad alta complessità. Per quanto riguarda il centro di radioterapia, i lavori proseguono a ritmo serrato e resta confermata la data del 1° aprile. Quel giorno verrà trattato il paziente zero.
Il presidente è stato ricevuto da Rashid Fahad Al-Naimi, chief executive officer of Investments Endowment di Qatar Foundation: una nuova stretta di mano e un giro insieme al Mater, all’indomani dell’incontro a Villa Devoto sul piano di investimenti nell’isola.
Il numero uno della fondazione Gemelli, Giovanni Raimondi, che è anche amministratore delegato della società Mater Olbia, ha accompagnato Solinas alla scoperta dei reparti, delle modernissime sale operatorie e degli ambulatori diagnostici dotati di macchinari innovativi. Al “tour” hanno anche partecipato Tidu Maini e Lucio Rispo, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Sardinia Healthcare and Research Properties, braccio operativo in Italia di Qatar Foundation, il direttore generale del Mater Olbia Alessandra Falsetti, il direttore sanitario Marcello Acciaro, il direttore operativo Marco Salvagno e il sindaco di Olbia Settimo Nizzi.
Il presidente della Regione ha sottolineato «i grandi progressi fatti in pochi mesi di attività dall’ospedale» e ha espresso con la sua presenza «un segnale concreto di apprezzamento per l’impegno profuso, in termini di investimenti e di prospettive di occupazione per tutta l’isola, dalla Qatar Foundation».
Solinas è rimasto particolarmente colpito dall’elevato livello delle apparecchiature a disposizione dei pazienti. Tra questi un sistema Zap-X per la radioterapia (tra le prime installazioni al mondo), un angiografo biplano per la diagnosi e il trattamento di malattie vascolari, una risonanza magnetica di perfusione, tac e mammografi di ultima generazione.
«Il presidente Solinas - ha detto il sindaco Settimo Nizzi - ha potuto verificare di persona l’eccellenza del Mater Olbia. Per noi la sua presenza è un segnale davvero importante. Rappresenta una ulteriore certezza per il futuro di questo progetto di grandissima sanità. Un ringraziamento va dunque al presidente Solinas per il suo impegno in questa direzione e a tutti coloro che hanno lavorato affinché il Mater Olbia potesse finalmente aprire».
E mentre l’ospedale continua a veder crescere ogni giorno il numero dei ricoveri e degli interventi oltre che quelli dell’attività ambulatoriale, si va avanti verso uno degli obiettivi: completare l’apertura dei posti letto assegnati e offrire prestazioni ad alta complessità. Per quanto riguarda il centro di radioterapia, i lavori proseguono a ritmo serrato e resta confermata la data del 1° aprile. Quel giorno verrà trattato il paziente zero.
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