Il tribunale dichiara finita la guerra dell’ombrellone a Portisco
L’estate nera della concessione demaniale nella spiaggia “Liscia di lepparu”
OLBIA. Ultimo atto davanti al tribunale di Cagliari per la “guerra dell’ombrellone” che ha movimentato l’estate dei bagnanti nella spiaggia di Portisco. Nella battaglia legale tra i soci della concessione demaniale per il noleggio di ombrelloni e lettini i giudici del tribunale cagliaritano (la sezione specializzata in materia di impresa) con ordinanza dello scorso 15 novembre hanno accolto il reclamo presentato dalla Pieffe servizi (di Luca Alberto Puccinelli e Agostino Ferretti) e dalla Beach service srl, tutti assistiti in giudizio dall’avvocato di Tempio Salvatore Deiana. Il tribunale ha dichiarato la cessata materia del contendere e ha condannato l’imprenditore sassarese Stefano Dessena alla rifusione delle spese processuali.
La guerra dell’ombrellone a Portisco aveva coinvolto due società titolari della concessione in spiaggia, la Beach service srl e la Pieffe servizi snc di Antonio Ferretti e Luca Alberto Puccinelli. Contro l’operato delle società aveva presentato ricorso in tribunale Stefano Dessena, a sua volta socio della Beach service srl, che aveva denunciato il tentativo di estromissione a suo danno dall’attività di noleggio da parte dei soci fondatori della Beach service, Ferretti e Puccinelli. Secondo l’accusa, i due soci avrebbero prima fondato una nuova società, la Pieffe servizi, con stesso oggetto sociale della Beach service, quindi il subingresso della Pieffe nella stessa Beach service per rilevare il ramo d’azienda del noleggio. In pratica, sempre secondo l’accusa, Dessena sarebbe entrato a far parte di una società svuotata dell’attività di noleggio che garantiva introiti sicuri e sostanziosi. Dessena a quel punto aveva chiesto e ottenuto dal tribunale il sequestro di tutto il materiale a noleggio nella spiaggia, la storica “Liscia di lepparu”. Successivamente (con un atto del 2 agosto scorso ) la Beach service, titolare della concessione demaniale, era rientrata in possesso dell’attività di noleggio e quindi, cessata la materia del contendere, il tribunale aveva disposto il dissequestro di sedie e ombrelloni e, pur a stagione avanzata, il noleggio in spiaggia era ripreso regolarmente. Tra le parti però era rimasto un contrasto sulle spese della lite, che il giudice ha risolto con il criterio della cosidetta “soccombenza virtuale”. Da qui i giudici hanno ricostruito l’intera vicenda della cessione del ramo d’azienda nel 2018 dalla Beach service alla Pieffe servizi, quando la società cedente aveva già la forma giuridica della srl. Il tribunale pertanto ha sottolineato che il divieto di concorrenza invocato dal socio Stefano Dessena non può essere esteso alle società di capitali. Insomma, una complessa questione giuridica che alla fine ha portato a un paradosso: durante l’estate Stefano Dessena ha ottenuto più o meno quello che voleva, cioè la sospensione dell’attività di noleggio in spiaggia e il sequestro dei lettini e delle sedie sdraio. Le spese del giudizio però ora dovrà pagarle lui. Un provvedimento giudiziario dopo l’altro, a “ Liscia di Lepparu” intanto è tornato il sereno, anche perché in spiaggia non c’è più nessuno. Per la prossima estate si vedrà. (m.b.)
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