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LA POLEMICA 

Strutture sportive degradate: le accuse di Ripensare Tempio

TEMPIO. Ripensare Tempio, con i consiglieri comunali Antonio Addis, Daniela Campra e Sebastiana Carta, torna sulla recente conferenza regionale dello aport tenutasi in città. «Una apprezzata...

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TEMPIO. Ripensare Tempio, con i consiglieri comunali Antonio Addis, Daniela Campra e Sebastiana Carta, torna sulla recente conferenza regionale dello aport tenutasi in città. «Una apprezzata manifestazione - scrivono i tre -, che sarebbe dovuta servire però anche per inculcare nell’amministrazione comunale tempiese una maggiore attenzione verso il mondo dello sport cittadino, decisamente in sofferenza, sotto tutti i punti di vista». Lunghissimo l’elenco delle criticità elencate. «La squadra di calcio del Tempio si allena a Calangianus pagando l’affitto, perché il Nino Manconi oltre a un’illuminazione inadeguata(una sola torre), ha una paurosa carenza di servizi primari nella manutenzione, nelle pulizie e nelle fognature spesso intasate. La squadra di basket, così come quella di pallavolo, frequentatissime entrambe, invece, sono costrette, sobbarcandosi il viaggio e pagando l’affitto per la struttura, a rivolgersi al Comune di Luras. I lavori al vecchio Bernardo Demuro, invece, da lunghissimo tempo in procinto di cominciare, non sono ancora iniziati e sulle procedure degli stessi si hanno periodicamente una serie di disinformazioni o di bufale. Stessa cosa per le palestre scolastiche. Inutilizzabili perché non sono regolamentari, così come il liceo sportivo che manca di una sede dignitosa e adeguata per garantire un’importante risorsa formativa, non solo per i ragazzi della nostra città ma anche del territorio. Attualmente alcune classi sono al liceo e altre all’istituto tecnico. E’ auspicabile, inoltre - scrive ancora ripensare Tempio -, un utilizzo in tempi ragionevoli e definitivi (nel senso che non dovrebbero esserci dei lavori in sospeso, così come in diverse altre strutture), del palazzetto dello sport, da destinare però unicamente alle attività per le quali è stato realizzato».

Nell’elenco c’è anche Rinagghju «dove potrebbero trovare spazio associazioni sportive con proposte dedicate. A Tempio però - conclude Ripensare Tempio -, non sono carenti solo le strutture. In città, infatti, mancano gli spazi aperti per praticare semplici e salutari passeggiate. La Panoramica, per esempio, frequentata in tutte le stagioni da numerosi podisti, è estremamente pericolosa e mai si è pensato di metterla in sicurezza. Questo non è avvenuto anche per altre location con esiti nefasti, soprattutto per i più giovani. Il cui malessere sociale troppo spesso sfocia in pericolose dipendenze, da droghe, alcol e gioco». (a.m.)



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