Missione finita, rientra a casa la motovedetta
L’equipaggio della guardia costiera era in Spagna per un’operazione di vigilanza internazionale
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OLBIA. Giovedì mattina la motovedetta d’altura CP 273 in forza alla Direzione marittima di Olbia, ha fatto rientro in Sardegna al termine della missione effettuata in Spagna, iniziata lo scorso 1° ottobre nell’ambito di un programma di cooperazione europea. Il rientro a casa della motovedetta è stato salutato in banchina dal direttore marittimo, capitano di vascello Maurizio Trogu.
L’operazione in Spagna ha visto la CP 273 di Olbia effettuare una navigazione di circa 800 miglia per raggiungere il porto base di destinazione di Algeciras che si affaccia sullo stretto di Gibilterra, dove ha garantito all’agenzia europea Frontex la presenza di un assetto navale della guardia costiera italiana impegnata in un’attività di pattugliamento a livello internazionale per il tempestivo intervento tra la costa sud di Cadice e quella ad est di Gibilterra. Arrivati ad Algeciras sulla motevedetta CP 273 sono stati imbarcati due soccorritori marittimi del corpo delle capitanerie di porto ed un ufficiale della guardia costiera spagnola, incaricato di coordinare le operazioni con l’agenzia Frontex e le centrali operative di Madrid e Roma.
L’unità ha eseguito 30 missioni, per un totale di oltre 4800 miglia nautiche percorse ed ha effettuato il salvataggio in mare di 10 migranti tra cui un minore. L’equipaggio, composto da dieci militari, al termine della missione ha inoltre ricevuto un vivo compiacimento da parte delle autorità spagnole per il particolare impegno profuso e la non comune dedizione al servizio. A bordo della motovedetta il comandante, luogotenente Emiliano Nicolai, il primo maresciallo Salvatore Mazzurco (servizi di coperta), i capi di seconda classe Alessandro Platania (direttore di macchina) e Davide Striano (servizi di macchina), il capo di seconda Vincenzo Serra (servizi di macchina), il sottocapo di prima classe Giuseppe gaia (elettricista), il sottocapo di prima classe Alessio Santamaria (servizi di macchina), i sottocapi di seconda classe Fabio Miscera (radarista) e Giuseppe Dore (servizi di coperta), infine il sottocapo di terza classe Luigi Caruso (servizi di macchina).
L’operazione in Spagna ha visto la CP 273 di Olbia effettuare una navigazione di circa 800 miglia per raggiungere il porto base di destinazione di Algeciras che si affaccia sullo stretto di Gibilterra, dove ha garantito all’agenzia europea Frontex la presenza di un assetto navale della guardia costiera italiana impegnata in un’attività di pattugliamento a livello internazionale per il tempestivo intervento tra la costa sud di Cadice e quella ad est di Gibilterra. Arrivati ad Algeciras sulla motevedetta CP 273 sono stati imbarcati due soccorritori marittimi del corpo delle capitanerie di porto ed un ufficiale della guardia costiera spagnola, incaricato di coordinare le operazioni con l’agenzia Frontex e le centrali operative di Madrid e Roma.
L’unità ha eseguito 30 missioni, per un totale di oltre 4800 miglia nautiche percorse ed ha effettuato il salvataggio in mare di 10 migranti tra cui un minore. L’equipaggio, composto da dieci militari, al termine della missione ha inoltre ricevuto un vivo compiacimento da parte delle autorità spagnole per il particolare impegno profuso e la non comune dedizione al servizio. A bordo della motovedetta il comandante, luogotenente Emiliano Nicolai, il primo maresciallo Salvatore Mazzurco (servizi di coperta), i capi di seconda classe Alessandro Platania (direttore di macchina) e Davide Striano (servizi di macchina), il capo di seconda Vincenzo Serra (servizi di macchina), il sottocapo di prima classe Giuseppe gaia (elettricista), il sottocapo di prima classe Alessio Santamaria (servizi di macchina), i sottocapi di seconda classe Fabio Miscera (radarista) e Giuseppe Dore (servizi di coperta), infine il sottocapo di terza classe Luigi Caruso (servizi di macchina).
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