L’Authority a muso duro: Sinergest sapeva da 15 anni
di Giandomenico Mele
Deiana: «Non possono pensare di gestire alle stesse condizioni del passato» Onorato: «Il nostro progetto proietta la città al centro del Mediterraneo»
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OLBIA. Il progetto Sinergest arriva davanti all'Autorità portuale della Sardegna. Questo pomeriggio nella sede dell’Adsp all’Isola Bianca si discuterà per la prima volta del project financing per la gestione del porto di Olbia. Dopo settimane di stallo, polemiche, accuse e repliche, si entra nel vivo del futuro di uno dei porti più importanti d’Italia. Un appuntamento al quale la Sinergest arriva con una squadra nutrita di dirigenti e con un input preciso da parte della proprietà. «Abbiamo presentato un progetto che cambierà il volto del porto e del waterfront di Olbia, costruendo quello che sarà un fiore all’occhiello per i traghetti e soprattutto con la creazione di un nuovo terminal crociere – sottolinea Achille Onorato, amministratore delegato di Moby spa -. Abbiamo a cuore il futuro di Olbia e della Sardegna, siamo dei terminalisti affermati e per questo abbiamo presentato un progetto che mira ad aumentare i traffici in Sardegna soprattutto per attrarre le crociere, che oggi hanno bisogno di servizi all’avanguardia e dedicati come quelli che abbiamo proposto. Il nostro progetto non solo proietterà Olbia al centro del Mediterraneo, ma sarà il volano per una città già oggi colpita da alcune crisi importanti, per creare dei nuovi posti di lavoro e allungare notevolmente la stagione turistica».
La Port authority. «Il modo in cui questa vicenda è stata gestita non aiuta a dialogare, per farlo bisogna essere in due. Anche se io antepongo sempre l’esigenza di trovare punti di convergenza, non si possono usare strumenti di sollecitazione che vadano oltre i limiti». Massimo Deiana, presidente dell’Autorità portuale, non usa giri di parole. Più che tirato per la giacchetta, è stato spinto in diverse direzioni. In un meccanismo centrifugo che ha visto la polemica prendere il sopravvento, soprattutto durante il consiglio comunale di Olbia. Una sede politica che poco si prestava ad affrontare questioni tecniche. «Credo sia stato scorretto parlare di questo tema in consiglio comunale a Olbia senza che io fossi stato invitato, senza che ci fosse un vero contraddittorio – sottolinea Deiana -. Io comunque ho solo due obiettivi: mantenere inalterato, anzi se possibile migliorare, il livello dei servizi portuali. Poi garantire il numero e la qualità delle professionalità attualmente in forza alla Sinergest».
Il project financing. All’incontro Sinergest sarà rappresentata da Settimo Nizzi, sindaco di Olbia e presidente proprio della società, Massimo Mura, ad di Tirrenia e Matteo Savelli, ad di Toremar, nonché responsabile della portualità per il gruppo Moby. «Oggi esamineremo il progetto Sinergest, ma è solo un primo approccio: ci sono 90 giorni di tempo, potremmo considerarlo irricevibile come chiedere delle integrazioni. La procedura è questa – spiega Massimo Deiana -. Voglio solo dire che sono irritato perché nel corso di questa delicata procedura amministrativa, la vicenda è stata politicizzata. Ricorderei a tutti che mi sono astenuto, chiamato a riferire davanti alla seconda e quarta commissione del Consiglio regionale, dal discutere dettagli sul progetto Sinergest. Qui si parla per creare tifoserie. Sinergest sapeva da 15 anni che nell’agosto 2018 sarebbe scaduta la concessione. Non possono pensare di poter gestire il porto alle stesse condizioni del passato, la legge lo vieta».
La Port authority. «Il modo in cui questa vicenda è stata gestita non aiuta a dialogare, per farlo bisogna essere in due. Anche se io antepongo sempre l’esigenza di trovare punti di convergenza, non si possono usare strumenti di sollecitazione che vadano oltre i limiti». Massimo Deiana, presidente dell’Autorità portuale, non usa giri di parole. Più che tirato per la giacchetta, è stato spinto in diverse direzioni. In un meccanismo centrifugo che ha visto la polemica prendere il sopravvento, soprattutto durante il consiglio comunale di Olbia. Una sede politica che poco si prestava ad affrontare questioni tecniche. «Credo sia stato scorretto parlare di questo tema in consiglio comunale a Olbia senza che io fossi stato invitato, senza che ci fosse un vero contraddittorio – sottolinea Deiana -. Io comunque ho solo due obiettivi: mantenere inalterato, anzi se possibile migliorare, il livello dei servizi portuali. Poi garantire il numero e la qualità delle professionalità attualmente in forza alla Sinergest».
Il project financing. All’incontro Sinergest sarà rappresentata da Settimo Nizzi, sindaco di Olbia e presidente proprio della società, Massimo Mura, ad di Tirrenia e Matteo Savelli, ad di Toremar, nonché responsabile della portualità per il gruppo Moby. «Oggi esamineremo il progetto Sinergest, ma è solo un primo approccio: ci sono 90 giorni di tempo, potremmo considerarlo irricevibile come chiedere delle integrazioni. La procedura è questa – spiega Massimo Deiana -. Voglio solo dire che sono irritato perché nel corso di questa delicata procedura amministrativa, la vicenda è stata politicizzata. Ricorderei a tutti che mi sono astenuto, chiamato a riferire davanti alla seconda e quarta commissione del Consiglio regionale, dal discutere dettagli sul progetto Sinergest. Qui si parla per creare tifoserie. Sinergest sapeva da 15 anni che nell’agosto 2018 sarebbe scaduta la concessione. Non possono pensare di poter gestire il porto alle stesse condizioni del passato, la legge lo vieta».
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