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Nuova piazza: polemiche sul nome

Nuova piazza: polemiche sul nome

Minoranza contraria all’intitolazione a Cossiga, lite anche sui social

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GOLFO ARANCI. Il nome non mette tutti d’accordo. Lo si intuisce facendo un giro su Facebook e soprattutto osservando le mosse dell’opposizione. La nuova piazza di Golfo Aranci, da tutti conosciuta come La Piccola, dopo una importante operazione di restyling il prossimo 14 dicembre sarà inaugurata e intitolata a Francesco Cossiga. Un uomo che ha diviso la politica e l’opinione pubblica quando era in vita e che, evidentemente, continua a farlo anche a 9 anni dalla sua morte.

«La scelta è caduta su un personaggio che è stato indissolubilmente legato alla storia sarda e nazionale» ha spiegato qualche giorno fa il sindaco Mario Mulas. Ma il gruppo di opposizione “Cambia con noi” non è d’accordo. E così propone addirittura un referendum consultivo. «La scelta, calata dall’alto dall’amministrazione, ha creato forte disappunto e dispiacere da parte della popolazione - spiegano i consiglieri di minoranza Giorgio Muntoni, Andrea Viola, Giuly Masala e Michelino Greco -. La nuova piazza, la prima vera e proprio di Golfo Aranci, doveva essere utilizzata per unire il nostro paese. Golfo Aranci ha da tempo bisogno di ritrovare le proprie origini e la propria storia. Per fare questo il nostro gruppo ha da subito esternato e chiesto alla maggioranza di cambiare atteggiamento e di facilitare il coinvolgimento di tutta la popolazione nelle scelte importanti per la comunità tutta. Così avevamo da poco fatto con la richiesta, bocciata dall’amministrazione, di istituire apposite commissione consiliari per discutere insieme i veri problemi di Golfo Aranci». Il nome di Francesco Cossiga, tantissime volte ministro, presidente del consiglio e soprattutto presidente della Repubblica, alla minoranza proprio non piace.

«Le piazze servono a unire e non dividere - proseguono dall’opposizione -. Sarebbe stata la giusta occasione per coinvolgere, oltre l’opposizione, anche e soprattutto l’intera cittadinanza. Invece nulla. Abbiamo appreso la notizia dal giornale, così come tutto il resto della popolazione e forse anche qualche consigliere di maggioranza. Per questo abbiamo iniziato la raccolta delle firme necessarie per il referendum consultivo comunale al fine di chiedere l’opinione della popolazione». La motivazione è chiara: «Riteniamo che il nome della piazza debba essere largamente condiviso anche perché la scelta della amministrazione non rispecchia in alcun modo né la nostra storia né ricorda i nostri avi. Il tutto proprio in occasione dei 40 anni dalla conquista della nostra autonomia amministrativa». (d.b.)

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