Il Comune e i presidi: vogliamo una scuola a misura di territorio
di Dario Budroni
Pronte le richieste per il piano di dimensionamento 2020 La giunta: «L’apertura del Mater Olbia è una opportunità»
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Il messaggio è chiaro. Serve una scuola più a misura di territorio e soprattutto che sappia fare i conti con il futuro. Comune e presidi si sono riuniti e, in vista del prossimo piano di dimensionamento scolastico, hanno buttato giù una serie di richieste. Prima a livello cittadino. Poi si è riunita la conferenza provinciale gallurese. Entro dicembre si terrà una nuova conferenza, stavolta comprendente tutta la provincia di Sassari, e nelle prime settimane del 2020 la palla passerà alla Regione. Sarà infatti Cagliari ad accogliere o bocciare le richieste dei territori. Intanto la lista tutta olbiese è lunga: si va dalla richiesta di un corso professionale in servizi socio sanitari alla domanda di un corso in turismo e attività culturali.
Nuovi corsi. Era stato già chiesto, ma la risposta era stata negativa. Adesso dunque ci si riprova: un corso professionale in servizi socio sanitari da attivare nella sede dell’istituto superiore Amsicora. «La richiesta nasce dalla recente forte evoluzione nel mercato dei servizi sanitari a Olbia – si legge nel documento della giunta comunale, su proposta dell’assessore all’Istruzione Sabrina Serra -. L’apertura del Mater Olbia costituisce una importante prospettiva professionale per i nostri giovani, che però al momento non trova una corrispondente adeguata offerta formativa. Il luogo ideale dove fornire questa offerta a tutti i giovani galluresi e non solo è proprio Olbia». Poi è stata chiesta l’attivazione di un corso di secondo livello per adulti nella sede olbiese del liceo artistico De André, con indirizzo in arti figurative e articolazione grafico-pittorica. Per il tecnico Deffenu è stato invece chiesto un corso in turismo e attività culturali, mentre per l’altro tecnico, cioè il Panedda, è stato sollecitato l’avvio delle articolazioni previste nel settore economico e marketing, già approvate dalla Regione pochi anni fa: sistemi informativi aziendali e relazioni internazionali per il marketing.
Comprensivi e frazioni. Le richieste riguardano anche elementari e medie. Innanzitutto si chiede la concessione della deroga alla prevista creazione di istituti comprensivi «in considerazione dell’elevato numero di studenti, tra i quali si rileva un’elevata percentuale di disabili, e in considerazione degli interventi di edilizia scolastica che l’amministrazione sta attuando nel territorio». Poi si domanda il mantenimento dei Pes, cioè i punti di erogazione del servizio, delle frazioni di Berchiddeddu, San Pantaleo, Rudalza e Porto Rotondo. «Il comune di Olbia è classificato come Comune montano, inoltre si aggiungerebbero ulteriori problemi di sovraffollamento già presenti nei plessi cittadini dove attualmente non ci sono spazi per inserire ulteriori alunni e, come rilevato dai dati statistici, si regista un incremento della popolazione anche nelle frazioni del territorio», si legge ancora nella delibera da approvata dalla giunta comunale.
Nuovi corsi. Era stato già chiesto, ma la risposta era stata negativa. Adesso dunque ci si riprova: un corso professionale in servizi socio sanitari da attivare nella sede dell’istituto superiore Amsicora. «La richiesta nasce dalla recente forte evoluzione nel mercato dei servizi sanitari a Olbia – si legge nel documento della giunta comunale, su proposta dell’assessore all’Istruzione Sabrina Serra -. L’apertura del Mater Olbia costituisce una importante prospettiva professionale per i nostri giovani, che però al momento non trova una corrispondente adeguata offerta formativa. Il luogo ideale dove fornire questa offerta a tutti i giovani galluresi e non solo è proprio Olbia». Poi è stata chiesta l’attivazione di un corso di secondo livello per adulti nella sede olbiese del liceo artistico De André, con indirizzo in arti figurative e articolazione grafico-pittorica. Per il tecnico Deffenu è stato invece chiesto un corso in turismo e attività culturali, mentre per l’altro tecnico, cioè il Panedda, è stato sollecitato l’avvio delle articolazioni previste nel settore economico e marketing, già approvate dalla Regione pochi anni fa: sistemi informativi aziendali e relazioni internazionali per il marketing.
Comprensivi e frazioni. Le richieste riguardano anche elementari e medie. Innanzitutto si chiede la concessione della deroga alla prevista creazione di istituti comprensivi «in considerazione dell’elevato numero di studenti, tra i quali si rileva un’elevata percentuale di disabili, e in considerazione degli interventi di edilizia scolastica che l’amministrazione sta attuando nel territorio». Poi si domanda il mantenimento dei Pes, cioè i punti di erogazione del servizio, delle frazioni di Berchiddeddu, San Pantaleo, Rudalza e Porto Rotondo. «Il comune di Olbia è classificato come Comune montano, inoltre si aggiungerebbero ulteriori problemi di sovraffollamento già presenti nei plessi cittadini dove attualmente non ci sono spazi per inserire ulteriori alunni e, come rilevato dai dati statistici, si regista un incremento della popolazione anche nelle frazioni del territorio», si legge ancora nella delibera da approvata dalla giunta comunale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
