La Nuova Sardegna

Olbia

Giustizia sempre più lenta 22mila fascicoli arretrati

di Giuseppe Pulina
Giustizia sempre più lenta 22mila fascicoli arretrati

Giovedì convegno dell’Eurispes in sinergia con la Camera penale gallurese Si parlerà del caso del tribunale di Tempio e dei processi di durata infinita

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TEMPIO. Al capezzale di una giustizia dalla salute cagionevole. Se il convegno di giovedì 12 dicembre avesse un sottotitolo, questo potrebbe rendere bene l’idea dell’importanza dei temi di cui si parlerà. Organizzato dall’Eurispes, in collaborazione con la Camera Penale della Gallura, il convegno si svolgerà nella sala conferenze del Comune (ore 15.30) e vedrà la partecipazione di esperti di scienze sociali e giuridiche e professionisti del foro. È aperto al pubblico perché al centro degli interventi e del dibattito ci sarà l’analisi delle cause che rendono esageratamente lunga la durata dei processi in Italia. Alla base del confronto ci saranno i risultati di una recente indagine sul processo penale in Italia, con particolare riferimento ai dati che riguardano il Tribunale di Tempio.

Unica nel suo genere, l’indagine è stata realizzata per la prima volta nel 2008 da Eurispes in collaborazione con l’Unione delle Camere Penali con lo scopo di verificare il reale funzionamento della macchina della giustizia (la sua tempistica, in questo caso, e gli effetti connessi) nei tribunali italiani. Al convegno parteciperanno il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara, il direttore regionale dello stesso Istituto, Gerolamo Balata, e gli avvocati Giovanni Azzena e Domenico Putzolu, che ricoprono rispettivamente i ruoli di presidente della Camera Penale della Gallura e di componente della giunta esecutiva dell’Unione delle Camere Penali Italiane. Toccherà a loro spiegare in quale misura la realtà locale sia un’espressione di quella nazionale. “Tra i tribunali monitorati in Sardegna rientra infatti Tempio – dichiara Putzolu – e anche per questo il dibattito sarà orientato sulla situazione del processo penale in Sardegna. Naturalmente un’attenzione particolare verrà dedicata allo stato di particolare difficoltà nel quale versa il tribunale tempiese».

Tribunale che, secondo l’avvocato Putzolu, rappresenterebbe un caso unico nel panorama isolano. A confermarlo sarebbero i numeri. «In questa prospettiva va inteso il rapporto tra risorse umane e arretrato; sono circa 22mila i fascicoli arretrati dei quali circa 12mila riguardanti il settore penale».

Cifre di cui anche Giovanni Azzena aveva denunciato il preoccupante aumento in occasione dello sciopero degli avvocati iniziato lo scorso fine settembre. Numeri che preoccupano anche perché suffragati dai dati dell’indagine del 2019. A 11 anni di distanza, l’indagine è stata ripetuta con lo stesso obiettivo: monitorare i procedimenti attraverso l’analisi di un campione statistico nazionale e comparare i risultati con quelli già ottenuti. È stato aggiornato l’elenco dei 32 tribunali esaminati, 3 dei quali sardi. Tra i dati emersi risulta che in Italia solo un quinto dei processi penali giunge a sentenza. In quasi l’80% dei casi il procedimento termina con un rinvio a giudizio che dura mediamente 5 mesi per i procedimenti in aula monocratica e 4 per quelli che si svolgono davanti al tribunale collegiale. Rispetto al 2008 (anno della prima rilevazione) si registra un sensibile aumento. Si potrebbe pensare a un’infinità di cause andate in prescrizione, ma non è così. La prescrizione è sì un motivo di estinzione del reato, ma inciderebbe per il 10% sui procedimenti arrivati a sentenza, costituendo poco più del 2% del totale dei processi monitorati.

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