CALANGIANUS
La scuola debullizzata se ne parla venerdì all’Ines Giagheddu
CALANGIANUS. Una giornata dedicata al bullismo all’Istituto Ines Giagheddu. L’appuntamento è per venerdì e si parlerà della “Scuola debullizzata”. E’un evento voluto dalla dirigenza in...
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CALANGIANUS. Una giornata dedicata al bullismo all’Istituto Ines Giagheddu. L’appuntamento è per venerdì e si parlerà della “Scuola debullizzata”. E’un evento voluto dalla dirigenza in collaborazione con i comuni di Calangianus e Luras, l’Auser e l’associazione “Peppino Impastato”. La mattina alle 11 nell’aula magna dello scolastico, parlerà l’educatore scrittore Salvatore Bandinu autore del libro “La scuola debullizzata”, titolo che poi dà la denominazione all’omonimo progetto triennale attivato dall’Istituto per le classi prima media di Calangianus e Luras. La docente Fiammetta Russo presenterà il progetto, il sindaco Fabio Albieri saluterà i presenti. Salvatore Bandinu terrà una lezione ai bambini delle classi prime e da educatore in prima linea con esperienza nel recupero educativo di minorenni avrà da dire molte cose. Bandinu opera nel mondo della scuola, sfrutta anche le moderne tecnologie per lavorare anche con realtà della penisola. Bella una sua esperienza con il liceo "Giuseppe Peano" di Tortona.
Da notare che il progetto che si vuole realizzare è nato in Sardegna grazie ai rapporti di Bandinu con l’Associazione “Peppino Impastato” di Tempio , che porta il nome del giornalista ucciso per i suoi attacchi via radio alla criminalità organizzata. «Debullizzare la scuola- è una delle frasi più note dell’educatore - significa entrare nelle classi e coinvolgere tutti gli attori, a partire dagli stessi studenti». Farà capire la differenza e i confini tra bullismo e reato; tra scherzo e bullismo. A fine mattina le associazioni offriranno un rinfresco ai convenuti. Nel pomeriggio, al centro di aggregazione sociale, incontro alle 15 con tutti i genitori dei ragazzi in età scolastica e non, per la presentazione del progetto. (p.z.)
Da notare che il progetto che si vuole realizzare è nato in Sardegna grazie ai rapporti di Bandinu con l’Associazione “Peppino Impastato” di Tempio , che porta il nome del giornalista ucciso per i suoi attacchi via radio alla criminalità organizzata. «Debullizzare la scuola- è una delle frasi più note dell’educatore - significa entrare nelle classi e coinvolgere tutti gli attori, a partire dagli stessi studenti». Farà capire la differenza e i confini tra bullismo e reato; tra scherzo e bullismo. A fine mattina le associazioni offriranno un rinfresco ai convenuti. Nel pomeriggio, al centro di aggregazione sociale, incontro alle 15 con tutti i genitori dei ragazzi in età scolastica e non, per la presentazione del progetto. (p.z.)
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