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Olbia

Maxi discarica a Maltana scatta il sequestro dell’area

Maxi discarica a Maltana scatta il sequestro dell’area

Il provvedimento riguarda anche bovini e capre prive di targhette identificative Capitaneria di porto e Forestale hanno denunciato l’utilizzatore del terreno  

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OLBIA. Gli animali pascolavano a due passi dall’eternit, tra macchine e moto arrugginite e rifiuti di ogni genere abbandonati. Nei tremila metri quadri di terreno utilizzati non solo per il pascolo del bestiame ma anche come discarica abusiva di una enorme quantità di rifiuti, è scattato il sequestro. L’operazione di tutela ambientale – coordinata dal procuratore Gregorio Capasso – è stata messa in campo dagli uomini della Capitaneria di porto di Olbia e del Nipaf (Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale) del Corpo forestale di Tempio. La maxi discarica, in località “Maltana”, è stata individuata nel corso di un pattugliamento del territorio volto a individuare la provenienza di un torrente. Denunciato l’utilizzatore del terreno, a cui è stata affidata in custodia l’area sottoposta a sequestro preventivo. Al suo interno, gli investigatori hanno trovato 10 metri cubi circa di materiale tipo eternit, alcuni manufatti presumibilmente abusivi, oltre a 11 tra auto e moto di vario tipo abbandonati e apparentemente dismessi nonostante per alcuni fosse ben leggibile la targa. E ancora: enormi cumuli di materiale di risulta di lavorazioni edili, estintori, barili di pittura, batterie di auto ed altri rifiuti di vario genere. Gli agenti hanno anche richiesto l’intervento dei veterinari dell’Assl avendo trovato gli animali al pascolo privi di targhette identificative. Per questo sono stati posti sotto sequestro in vincolo sanitario 5 bovini, 4 caprini e 2 cani, con l’obbligo di segnalazione di qualunque caso di malattia e di eventuali decessi. Infine sono stati rinvenuti alcuni resti animali sparsi nel terreno per i quali si approfondirà l’attività investigativa.

L’operazione si inquadra nell’ambito del costante impegno che le Capitanerie di porto e il Corpo Forestale pongono in materia di tutela ambientale e dell’ecosistema non solo marino e costiero ma di tutto il territorio, sotto il coordinamento della Procura, particolarmente attenta alla tutela dell’ambiente. (t.s.)



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