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Olbia

Servizio prelievi sospeso dura protesta dei pazienti

di Sergio Secci
Servizio prelievi sospeso dura protesta dei pazienti

Lodè, decine di persone costrette a spostarsi al poliambulatorio di Siniscola Spanu: «Il paese ha tanti anziani già messi a dura prova dalla questione strade»

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LODÈ. Come ogni mercoledì attendevano in ambulatorio l’infermiera che arrivava da Siniscola per i prelievi, invece, una decina di pazienti di Lodè questa volta sono stati costretti a spostarsi al centro prelievi del poliambulatorio per effettuare gli esami sulla coaugulazione sanguigna. Non tutti, a dire il vero, sono potuti andare a Siniscola e qualcuno ha anche detto che non proseguirà le cure perché impossibilitato a spostarsi o per questioni economiche ma anche per l’assenza di familiari che lo possano accompagnare.

Da qualche mese a causa della carenza del personale infermieristico (pare che si rifiuti la richiesta di un infermiera che vorrebbe essere trasferita da Olbia ndr) il servizio di assistenza domiciliare garantito dall’Azienda sanitaria nuorese funziona a ritmo ridotto.

Restano garantiti i prelievi per gli allettati ma salvo nuove disposizioni, da ieri sono invece sospesi quelli che la Asl garantiva a tante persone malate ed anziane del piccolo centro montano baroniese. Tra le persone che attendevano di poter effettuare i prelievi c’era anche l’ex sindaco Graziano Spanu che dopo aver chiesto spiegazioni all’infermiera, è andato a sollecitare risposte dal direttore del distretto Pasqualino Manca e alla responsabile Adi Giordana Collu. «Carenza di personale» è la risposta che arriva dai vertici Asl, ossia le stesse parole usate da Maria Grazia Cattina con la parlamentare pentastellata Mara Lapia chiamata ad intervenire ancora una volta per risolvere i gravi problemi del presidio ospedaliero dell’alta Baronia. A quanto si è potuto apprendere, il servizio di prelievo per i non allettati non è obbligatorio, ma negli anni scorsi grazie all’impegno dell’ex sindaco che è anche medico e titolare della farmacia del paese, si era raggiunto un accordo.

L’infermiera dopo il giro nelle case degli allettati, si fermava in ambulatorio quei pochi minuti necessari per effettuare i test altri malati. I risultati e la terapia venivano poi inviati via mail al farmacista che li stampava gratuitamente ai pazienti. A causa delle carenze d’organico il servizio non potrà più essere garantito e ciò ha provocato le ire di Graziano Spanu e di Mario Carta commissario alla guida del comune di Lodè.

«Se le cose stanno così – dice Spanu – da farmacista mi rifiuto di collaborare con l’Asl e non fornirò più il servizio agli allettati. Provvedano loro a recapitare gli esami a casa».

Anche il commissario regionale Carta chiede ai vertici dell’Ats di attivarsi per risolvere la questione: «Il paese è composto prevalentemente da persone anziane già messe a dura prova dalla questione strade e dall’abbandono delle istituzioni. Siamo disposti a mobilitarci per far valere i nostri diritti».

«Ci sono parecchie persone che devono fare controlli sulla coagulazione sanguigna ed altri esami importanti» conclude Spanu, la Asl ci deve garantire la continuità del servizio e se non si trovano infermieri sarei anche disponibile a fare io stesso i controlli in farmacia e trasmettere poi gli esiti per la terapia. A noi non interessa se i problemi sono legati alla carenza di personale o meno, la salute va tutelata in ogni caso».

La parlamentare Mara Lapia che già il mese scorso si era interessata per trovare una soluzione al problema, ha nuovamente contattato la direttrice dell’Area socio sanitaria di Nuoro Grazia Cattina sollecitando un nuovo intervento.

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