Le ruspe abbattono un pontile abusivo
Blitz della guardia costiera a Cala Saccaia: rimosse anche alcune imbarcazioni
1 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Per adesso chi ha realizzato il pontile abusivo a Cala Saccaia non ha un nome. Ma le ruspe inviate dalla Capitaneria di porto hanno già provveduto a demolire la struttura realizzata con materiali di scarto senza alcun tipo di autorizzazione. I militari della Guardia costiera di Olbia e il quarto Nucleo operatori subacquei Guardia costiera di Cagliari, sotto il coordinamento della Procura di Tempio, hanno portato a termine un’attività di indagine legata alla tutela dell’ambiente marittimo e costiero. Le operazioni guidate dal direttore marittimo, Maurizio Trogu, sono state avviate all’inizio della settimana e hanno consentito di sequestrare il pontile. Una opera illegittima, con potenziali conseguenze pericolose per la pubblica incolumità e per l’ambiente. Il reato si configura come penale. Si tratta di occupazione abusiva del demanio marittimo. Al momento è scattata la denuncia contro ignoti, ma la guardia costiera garantisce che le indagini proseguiranno per accertare l’identità dei colpevoli. Nel corso dell’operazione sono state rimosse anche tre imbarcazioni abbandonate sul litorale. Una ditta specializzata è stata incaricata di provvedere allo smaltimento grazie all’intervento dell’Autorità portuale. L’intervento si inserisce nella più ampia attività della guardia costiera in materia di protezione ambientale. «Il nostro compito è la tutela della salute pubblica e dell'ambiente _ spiega il direttore marittimo –. Con particolare riguardo alle bellezze paesaggistiche del territorio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
