Nuove aree di sosta nelle zone costiere, via alla ricognizione
di Walkiria Baldinelli
Arzachena, è una delle priorità dell’amministrazione Mendula: «L’obiettivo è quello di migliorare la rete viaria»
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ARZACHENA. Più parcheggi nelle zone costiere. È una delle priorità dell’agenda 2020 per l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Ragnedda, che punta sia a mettere in sicurezza le aree nevralgiche del territorio super affollate dai turisti nel periodo estivo, sia a potenziare i servizi dell’accoglienza. Il Comune intende incrementare le aree di sosta per auto e pullman, utilizzando le aree già acquisite nel tempo nel patrimonio dell’ente, in seguito alla stipula di convenzioni urbanistiche relative a piani di lottizzazioni private. «Da una prima analisi alcune, di queste aree destinate a parcheggio risultano non completate – commenta il delegato alla Polizia locale, Tore Mendula -. Da qui la necessità di procedere a una ricognizione generale delle zone di proprietà comunale da utilizzare per la creazione di posteggi, prevedendo inoltre la possibilità di concederle in uso anche mediante project financing».
L’amministrazione mira anche a individuare ulteriori aree da trasformare in stalli. La giunta ha così incaricato il dirigente del settore Pianificazione territoriale a effettuare una ricognizione sul territorio,d’intesa con il comandante della polizia locale, Giacomo Cossu. «L’obiettivo è quello di migliorare la rete viaria delle zone costiere – spiega Mendula -. In particolare, Cannigione, Porto Cervo centro e Porto Cervo marina, Baia Sardinia, Abbiadori, Liscia di Vacca e tutti i siti vicini alle zone portuali. Lo studio dovrà tenere conto delle ricadute sui fronti della distribuzione dei parcheggi a vantaggio degli utenti e dello sviluppo economico e commerciale derivante dall’individuazione delle aree». L’analisi del progetto, per quanto di competenza, sarà sottoposto alle valutazioni della giunta. In assenza di adeguate risorse finanziare comunali è prevista l’eventuale attivazione di progetti di finanza pubblica o privata. «I disagi relativi a parcheggi e circolazione del traffico nelle aree costiere è un problema annoso – afferma il delegato alla Polizia locale -. Nei borghi e nei centri balneari, nel periodo estivo, si registrano diverse criticità, che evidenziano l’inadeguatezza delle aree destinate a parcheggi rispetto a una richiesta sempre crescente di turisti e visitatori. Ai residenti si sommano infatti numerosi vacanzieri, i lavoratori che prestano servizio nelle strutture alberghiere, commerciali, di servizi connessi al settore turistico, con conseguenti e inevitabili disagi. Non solo in termini di fruibilità, ma anche di pericolo per la sicurezza della viabilità pubblica».
L’amministrazione mira anche a individuare ulteriori aree da trasformare in stalli. La giunta ha così incaricato il dirigente del settore Pianificazione territoriale a effettuare una ricognizione sul territorio,d’intesa con il comandante della polizia locale, Giacomo Cossu. «L’obiettivo è quello di migliorare la rete viaria delle zone costiere – spiega Mendula -. In particolare, Cannigione, Porto Cervo centro e Porto Cervo marina, Baia Sardinia, Abbiadori, Liscia di Vacca e tutti i siti vicini alle zone portuali. Lo studio dovrà tenere conto delle ricadute sui fronti della distribuzione dei parcheggi a vantaggio degli utenti e dello sviluppo economico e commerciale derivante dall’individuazione delle aree». L’analisi del progetto, per quanto di competenza, sarà sottoposto alle valutazioni della giunta. In assenza di adeguate risorse finanziare comunali è prevista l’eventuale attivazione di progetti di finanza pubblica o privata. «I disagi relativi a parcheggi e circolazione del traffico nelle aree costiere è un problema annoso – afferma il delegato alla Polizia locale -. Nei borghi e nei centri balneari, nel periodo estivo, si registrano diverse criticità, che evidenziano l’inadeguatezza delle aree destinate a parcheggi rispetto a una richiesta sempre crescente di turisti e visitatori. Ai residenti si sommano infatti numerosi vacanzieri, i lavoratori che prestano servizio nelle strutture alberghiere, commerciali, di servizi connessi al settore turistico, con conseguenti e inevitabili disagi. Non solo in termini di fruibilità, ma anche di pericolo per la sicurezza della viabilità pubblica».
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