La Nuova Sardegna

Olbia

La carica dei trentamila al super concerto di Elisa

La carica dei trentamila al super concerto di Elisa

La festa perfetta: invasione pacifica al Molo Brin e nelle strade del centro storico Tutto esaurito negli hotel e nei ristoranti presi d’assalto per il classico cenone

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. La carica dei trentamila ancora rimbomba nelle orecchie con quel suono sordo di scarponi sul granito e il ritmo incalzante della musica di Elisa. Troppi o troppo pochi? Risponderanno gli appassionati del genere, ma intanto una certezza: festa doveva essere e festa è stata. Una di quelle che si ricordano e a Olbia sono tante.

Concertone stupendo e colpo d’occhio mozzafiato al Molo Brin e in tutto il centro storico. Elisa e il suo gruppo sono stati bravi a tenere su di giri quel mare di gente davanti al palco. Molti giovani ma anche famiglie al completo unite dalla passione per questa cantante testimone di due generazioni, che da oltre vent’anni unisce la melodia italiana al rock internazionale, ispirandosi ora ad Alanis Morrisette ora a Tori Amos. Donne esili e minute, ma modelli luminosi di energia sul palco.

Due i fattori che hanno trasformato il Capodanno olbiese nella festa perfetta. Prima di tutto la scelta della cantante triestina si è rivelata giusta per qualità, classe e capacità di richiamo. Poi l’organizzazione perfetta da ogni punto di vista, dalla sicurezza alla viabilità, dalla logistica all’accoglienza. Il Comune di Olbia – a cominciare dal sindaco Settimo Nizzi e dall’assessore Marco Balata, ieri notte sul palco per il brindisi benaugurale – ormai ha affinato una capacità specifica nell’organizzazione di grandi eventi nel cuore della città. Un mix di abilità e spregiudicatezza che l’estate scorsa, tanto per fare un esempio, ha trasformato in spiaggia una banchina dell’Isola Bianca per ospitare il maxi concerto di Jovanotti. Abilità che significa anche affidarsi ai migliori professionisti del settore, come la Centro musica che allestisce il palco e provvede al suono e alle luci. Tutto questo si traduce in ritorno d’immagine ed economia contante per la città. Tutti gli alberghi e b&b pieni e al completo anche tutti i ristoranti per il cenone di San Silvestro.

Insomma, concertone o no, il capodanno olbiese ormi è una garanzia di divertimento, facilmente accessibile e in sicurezza. Se poi capita anche l’occasione di assistere a un super concerto con un’artista che ha voglia di cantare allora il gioco è fatto. È stato così per Elisa che è rimasta sul palco, senza soste, un’ora e mezzo. In scaletta tutte le sue canzoni di successo, da “Anche fragile” a “Broken” dalla storica “Luce” a “Gli ostacoli del cuore”. I fan scatenati sotto il palco hanno fatto il resto.

Al termine del concerto i tradizionali fuochi d’artificio (20 minuti, anche questo un piccolo primato) poi tutti nel centro storico ad aspettare l’alba del nuovo anno.(m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative