La Nuova Sardegna

Olbia

Posada ancora in crescita con 70 nuovi residenti

di Sergio Secci
Posada ancora in crescita con 70 nuovi residenti

Ma resta negativo il saldo demografico, con più morti che nati: 29 contro 22  I dati sono stati annunciati da don Biancu durante la celebrazione del Te Deum

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POSADA. In due anni si contano ben cento residenti in più a Posada. Dopo il più trenta registrato nel 2018, anche l’anno che si è appena concluso ha fatto registrare un trend di crescita in positivo con ben settanta nuovi residenti che portano il totale dei residenti a 3mila e 69 persone. I numeri sono stati diffusi l’ultimo giorno dell’anno dal parroco del paese don Andrea Biancu nel corso della celebrazione del Te Deum.

Questi dati andranno ora confutati dall’ufficio demografico del Comune che non ha ancora chiuso ufficialmente l’anno e quindi, si potrebbero verificare lievi correzioni che comunque non invalideranno le statistiche che danno Posada in nuova crescita, dopo lo stallo registratosi qualche anno fa.

Al 31 dicembre, risultano residenti in 3mila e 69 persone con prevalenza femminile, visto che le donne sono 1565; ben 61 in più degli uomini che ammontano a 1504. Negativo invece il saldo tra nascite e morti: nel corso del 2019, sono venuti alla luce 22 bambini (13 maschietti e 9 femminucce), lo stesso numero del 2019, mentre i decessi sono stati 29 (22 quelli tumulati con rito religioso) di cui 19 uomini e 10 donne.

Undici morti in più rispetto allo scorso anno e tra questi, va annoverato anche il nonnino del paese tziu Toreddu Lutzu scomparso il 23 dicembre alla veneranda età di 102 anni. Don Andrea Biancu che nell’ottobre 2018 ha preso possesso della parrocchia di Posada durante la celebrazione religiosa del 31 dicembre, ha fornito anche i numeri legati al suo ufficio.

Nel corso dell’anno, ci sono stati 16 battesimi, 35 prime comunioni e 22 cresime. Pochi i matrimoni in chiesa, solo quattro di cui tre coppie residenti fuori Posada.

Numeri ridotti anche per il rito civile con sole cinque celebrazioni da parte del sindaco o degli assessori, di cui uno riguardante una coppia di cittadini stranieri.

Poche variazioni infine alla presenza degli stranieri residenti in paese, dove la comunità più numerosa resta sempre quella dei cittadini Marocchini. Segue poi quella dei romeni e, infine, dei tedeschi.

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