“Nati liberi”, un altro passo in avanti
Sta per nascere l’associazione che si occuperà dei bimbi con disturbi dell’età evolutiva
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OLBIA. Sono bambini che non amano le regole, sono un po’ fuori dagli schemi e non percepiscono il pericolo. Il loro costante movimento e il desiderio continuo di agire è giocare senza freni è legato a un disturbo psichico dell’età evolutiva, l’Adhd che colpisce numerosi bambini in età prescolare e scolare anche in città. Ma, come sottolineano gli esperti, “non sono bambini con disabilità intellettive. Anzi. In molti casi hanno un’intelligenza superiore solo che non riescono a controllarsi e non sono capaci di mantenere un’attenzione continua”. Bambini quindi che vanno aiutati e soprattutto assistiti senza interruzione da personale qualificato. A partire dalle scuole.
E’ una delle necessità per le quali hanno cominciato a mobilitarsi da qualche tempo una cinquantina di famiglie, i cui bambini soffrono di disturbi dell’età evolutiva. Avevano un obiettivo: creare un’associazione. E quell’obiettivo ormai è vicinissimo. Prima hanno scelto il nome “Nati liberi”, poi è stato organizzato un banchetto natalizio con libri, dolci e oggetti fatti a mano per raccogliere fondi, adesso è stato fissato il primo importante appuntamento: sabato mattina alle 11,30 nella chiesa di Sant’Ignazio si svolgerà una riunione per eleggere il direttivo (presidente, vice e segretario). Una settimana dopo, verrà ufficialmente costituita l’associazione.
Antonella Cristarella, Maria Cristina Vigliotta e Maria Cristina Corrias (nella foto) sono alcune tra le mamme coraggio che hanno deciso di intraprendere questo tortuoso cammino per migliorare la vita dei bambini con disturbi dell’età evolutiva.
«I progetti che abbiamo in cantiere - dicono - sono tanti. E siamo fiduciosi. Innanzitutto vorremmo sottolineare il rapporto di collaborazione che si è intensificato con il centro di fisioterapia Tamponi, dove le liste d’attesa per seguire i picocli con Adhd sono lunghissime e poi vorremmo anche ringraziare la Virtus Olbia Pallacanestro per il sostegno e l’aiuto che ci ha garantito. Il primo passo sarà quello di organizzare un incontro per spiegare esattamente che cos’è l’Adhd per poi arrivare a organizzare corsi di formazione per genitori, insegnanti e professionisti. Non è semplice gestire un bambino con disturbi del comportamento e spesso si rischia di perdere la pazienza. Ma alzare la voce o rimproverarli non aiuta. Ecco perché è importante essere qualificati, e questo è necessario soprattutto a scuola per potersi relazionare con il bambino nel modo corretto e per creare con lui un rapporto di fiducia».
Tra i progetti nel cassetto di “Nati liberi”, c’è anche l’apertura di un centro diurno e di una scuola estiva. «I genitori che lavorano, durante la stagione calda, hanno enormi difficoltà: non è facile trovare qualcuno che possa occuparsi di un bambino “difficile”. Una volta fatti i corsi per qualificare il personale, si potrebbe dunque arrivare ad aprire una struttura che venga incontro alle esigenze delle famiglie». (s.p.)
E’ una delle necessità per le quali hanno cominciato a mobilitarsi da qualche tempo una cinquantina di famiglie, i cui bambini soffrono di disturbi dell’età evolutiva. Avevano un obiettivo: creare un’associazione. E quell’obiettivo ormai è vicinissimo. Prima hanno scelto il nome “Nati liberi”, poi è stato organizzato un banchetto natalizio con libri, dolci e oggetti fatti a mano per raccogliere fondi, adesso è stato fissato il primo importante appuntamento: sabato mattina alle 11,30 nella chiesa di Sant’Ignazio si svolgerà una riunione per eleggere il direttivo (presidente, vice e segretario). Una settimana dopo, verrà ufficialmente costituita l’associazione.
Antonella Cristarella, Maria Cristina Vigliotta e Maria Cristina Corrias (nella foto) sono alcune tra le mamme coraggio che hanno deciso di intraprendere questo tortuoso cammino per migliorare la vita dei bambini con disturbi dell’età evolutiva.
«I progetti che abbiamo in cantiere - dicono - sono tanti. E siamo fiduciosi. Innanzitutto vorremmo sottolineare il rapporto di collaborazione che si è intensificato con il centro di fisioterapia Tamponi, dove le liste d’attesa per seguire i picocli con Adhd sono lunghissime e poi vorremmo anche ringraziare la Virtus Olbia Pallacanestro per il sostegno e l’aiuto che ci ha garantito. Il primo passo sarà quello di organizzare un incontro per spiegare esattamente che cos’è l’Adhd per poi arrivare a organizzare corsi di formazione per genitori, insegnanti e professionisti. Non è semplice gestire un bambino con disturbi del comportamento e spesso si rischia di perdere la pazienza. Ma alzare la voce o rimproverarli non aiuta. Ecco perché è importante essere qualificati, e questo è necessario soprattutto a scuola per potersi relazionare con il bambino nel modo corretto e per creare con lui un rapporto di fiducia».
Tra i progetti nel cassetto di “Nati liberi”, c’è anche l’apertura di un centro diurno e di una scuola estiva. «I genitori che lavorano, durante la stagione calda, hanno enormi difficoltà: non è facile trovare qualcuno che possa occuparsi di un bambino “difficile”. Una volta fatti i corsi per qualificare il personale, si potrebbe dunque arrivare ad aprire una struttura che venga incontro alle esigenze delle famiglie». (s.p.)
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