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Olbia

Santa Teresa, appello per la Rena bianca: troppi turisti sulla spiaggia

Walkiria Baldinelli
Santa Teresa, appello per la Rena bianca: troppi turisti sulla spiaggia

L’ex assessore Paggiolu: «Eccessivo il carico antropico e interventi sbagliati». Il sindaco di Santa Teresa: «Con il nostro progetto una rotonda e i bus arretrano»

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SANTA TERESA. “Salvate la Rena Bianca”. È l’accorato appello dell’architetto Gianni Paggiolu ed ex assessore, che evidenzia un consumo nel tempo dell’arenile, dovuto anche al sovraffollamento estivo. Il tecnico suggerisce un progetto mirato e critica l’operato dell’amministrazione, in particolare un recente intervento di modifica del piazzale sovrastante la spiaggia, perché, a suo dire, ignora le condizioni della spiaggia e non risolve le cause di malessere dell’arenile. Il suo appello del cuore ha fatto il pieno di followers sui social. Ma il sindaco Stefano Pisciottu chiarisce la posizione del Comune. «La salvaguardia della Rena Bianca è sempre stata una priorità dell’amministrazione, ma non va confusa con l’intervento straordinario da 286mila euro di messa in sicurezza e completamento del più ampio progetto di riqualificazione delle aree circostanti. Di fatto, come annunciato anche un anno fa, stiamo trasformando in area pedonale un parcheggio. Restituiamo dunque alla comunità e ai visitatori un punto panoramico di pregio». Paggiolu afferma di non essere contrario al progetto di trasformazione dell’area, ma giudica quest’opera superflua: «Sicuramente è la meno utile fra le altre più urgenti e necessarie per avviare il recupero dell’integrità della spiaggia e dei suoi naturali equilibri».

L’architetto descrive un quadro della Rena Bianca: «Negli ultimi decenni l’azione umana è diventata prevaricante. Intervento dopo intervento la permeabilità dei terreni retrostanti è stata compromessa. Le dune sono state aggredite, fino a essere distrutte con un ignobile vascone per la raccolta dei reflui urbani. Durante le piogge, fiumane di terriccio si riversano sulla Rena Bianca, talvolta anche liquami. A questo si aggiunge, in estate, un altissimo e incontrollato carico antropico e un altrettanto incontrollato sfruttamento e consumo dell’arenile». Paggiolu punta il dito contro l’amministrazione e ricorda che da 25 anni si batte per la tutela dell’arenile. «È ancora possibile adottare le misure più idonee per avviare un processo virtuoso per riportare l’area alle condizioni naturali – dichiara –, purtroppo sinora è mancata la volontà necessaria per agire. È dunque sconfortante il progetto comunale di modifica del piazzale sovrastante la spiaggia in una sorta di rotatoria stradale e di un nuovo belvedere pedonale, continuando a ignorare la spiaggia». Il sindaco ricorda gli obiettivi dell’intervento.

«Senza le automobili la piazza sarà uno spazio pubblico pedonale qualificato – dice –, un punto di osservazione privilegiato. L’accesso ai mezzi arretra rispetto alla terrazza, verrà smistato mediante una rotonda. Il pavimento della terrazza così come le panchine saranno in legno, come la vicina passerella. Non saranno piantati alberi, proprio per lasciare integro lo scenario naturale della Rena Bianca». L’intervento sarà completato con un nuovo accesso al parcheggio pubblico. «Tutta la zona, da via Verdi, via Imbriani e l’area pedonale sarà così messa in sicurezza», conclude Pisciottu.
 

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