La Nuova Sardegna

Olbia

Il nuovo porto Sinergest partirà con due terminal

di Giandomenico Mele
Il nuovo porto Sinergest partirà con due terminal

Le indiscrezioni sul project financing presentato dalla spa olbiese all’Authority Stazioni separate per le crociere e i traghetti, poi il “ponte” con l’Isola di Mezzo

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OLBIA. Due terminal separati: uno per i traghetti e uno per le navi da crociera. Un progetto avveniristico per collegare l’Isola di Mezzo con la città. Il restyling completo del porto e l’uso delle nuove tecnologie, a partire da software di ultima generazione per gestire imbarchi e sbarchi dei passeggeri. Sono alcuni dei punti qualificanti del project financing presentato dalla Sinergest all’Autorità di sistema portuale per la gestione trentennale dell’Isola Bianca.

Il progetto. Un project financing top secret, al vaglio dei tecnici dell’Autorità portuale, ma del quale filtra qualche aspetto qualificante. Il Gruppo Onorato, che detiene la quota di maggioranza della società mista pubblico privata che vede tra i suoi soci anche il Comune di Olbia, ha deciso di concentrarsi sulla sua vocazione storica di terminalista. Le crociere hanno un trend di crescita altissimo, mentre il traffico passeggeri resterà stabile nei prossimi anni. Il business del futuro è nelle crociere. Così Olbia, uno dei porti più importanti al centro del Mediterraneo, nelle intenzioni della Sinergest sarà dotato di un terminal ipertecnologico dedicato esclusivamente al traffico croceristico. Al quale si affiancherà quello tradizionale per i traghetti di linea.

Crociere. Il sogno è quello di fare di Olbia una piccola Barcellona, sfruttando l’invidiabile posizione geografica e considerando che le grandi compagnie di navigazione considerano la Sardegna una meta sempre più appetibile. In questo momento sono in costruzione nel mondo oltre 100 nuove navi da crociera. Un potenziale turistico enorme. Il porto poi, secondo le linee del programma della Sinergest, dovrà essere sempre più integrato con la città. Viale Isola Bianca dovrebbe diventare la vera “passeggiata” di Olbia, prevedendo nuove opere architettoniche e una viabilità rivoluzionata, che separi il traffico veicolare in ingresso e uscita dal porto da quello ordinario.

La stazione marittima. Per quanto riguarda il futuro della stazione marittima e i nuovi servizi ai passeggeri, il project financing della Sinergest sembra in linea con quanto contenuto nell’avviso esplorativo internazionale per il futuro gestore dell’Isola Bianca stilato dalla Port authority. La nuova stazione marittima si fonderà sulla qualità del sistema dell’offerta con un nuovo info point, il deposito bagagli ed ufficio oggetti smarriti, biglietterie, telefonia pubblica, bar, ristorazione, edicola, tabacchi ed altre attività commerciali, wi-fi pubblico, bancomat. La nuova stazione marittima diventerà un hub più sul modello di quelli aeroportuali, un luogo aperto alla città nel quale si possa fare shopping o mangiare un gelato durante le sere estive.

L’incontro. Poche settimane fa la Sinergest aveva presentato il proprio progetto di finanza per la gestione del porto Isola Bianca al presidente dell’AdSp, Massimo Deiana. All’incontro avevano partecipato Settimo Nizzi, sindaco di Olbia, in qualità di presidente proprio della Sinergest; Massimo Mura, ad di Tirrenia e Matteo Savelli, ad di Toremar, nonché responsabile della portualità per tutto il gruppo Moby. La procedura prevede 90 giorni di tempo per la valutazione del progetto. L’Autorità di sistema portuale si dovrebbe pronunciare entro i primi dieci giorni di febbraio. A quel punto si capirà se verrà formulato un nuovo bando recependo il progetto Sinergest, oppure si dovrà iniziare tutto daccapo.

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