La Nuova Sardegna

Olbia

Presunti maltrattamenti le maestre di Budoni dal gip

di Simonetta Selloni
Presunti maltrattamenti le maestre di Budoni dal gip

Il caso approderà il 14 aprile davanti al giudice delle indagini preliminari di Nuoro Due insegnanti sotto accusa, contro di loro le testimonianze di 12 bambini e video

22 gennaio 2020
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BUDONI. Le due maestre coinvolte nel presunto caso di maltrattamenti nella scuola dell’infanzia di Budoni compariranno il 14 aprile davanti al Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Nuoro Claudio Cozzella. Maria Agostina Mundula, 66 anni, difesa dall’avvocato Lorenzo Soro, e Antonella Goddi di 56, difesa dall’avvocato Carmine Farina, dovranno approntare la loro difesa su due possibili reati, che vengono ipotizzati dal sostituto procuratore Giorgio Bocciarelli secondo la formula della contestazione alternativa. Si tratta di maltrattamenti aggravati e di abuso di mezzi di correzione. Si tratta di una formula che riguarda la contestazione di un unico fatto che però può integrare due reati.

Ad accusare le due insegnanti sono dodici bambini, o meglio i loro genitori, che in questa vicenda sono rappresentati da un collegio difensivo composto dagli avvocati Gianfranco Flore, Oriana Erittu, Maria Antonietta Sini (Foro di Nuoro), Giulio Canobbio e Silvia Peraldo Gianolino del Foro di Genova.

Nei confronti delle insegnanti ci sono le ricostruzioni dei bambini, che avevano parlato a casa di quanto accadeva nella classe della scuola d’infanzia di Budoni. I loro genitori si erano rivolti ai carabinieri della stazione di Budoni che per sei mesi, con l’installazione di decine di microspie ambientali e telecamere, avevano monitorato quel che accadeva in ogni angolo delle aule che ospitavano i bambini budonesi. E effettivamente dalle immagini si evidenziano condotte a dir poco alternative a quelle che dovrebbero governare il rapporto tra insegnanti e bimbetti della scuola materna. Toni di voce alterati, strattonamenti, minacce e in qualche caso l’allontanamento dei bambini dai loro compagnetti. Bisognerà capire se queste condotte siano ascrivibili a maltrattamenti o all’abuso dei mezzi di correzione.

Le insegnanti sono al loro posto di lavoro. Prima il Gip di Nuoro poi il tribunale del Riesame ne hanno disposto il reintegro. Negli ultimi mesi, soprattutto l’avvocata Oriana Erittu e l’avvocato Gianfranco Flore hanno più volte chiesto alle autorità scolastiche (Ufficio scolastico regionale e agli uffici disciplinari) che le insegnanti venissero allontanate dalla scuola, dal momento che la direzione dell’istituto non ha ritenuto di assumere provvedimenti disciplinari. Ai legali è stato risposto che provvedimenti sono stati assunti, ma le due insegnanti sono attualmente nella scuola dove si occupano di laboratori dai quali i bambini querelanti risultano al momento esclusi. E questo è un altro fronte che naturalmente marcia parallelo a quello giudiziario, per il quale ora c’è una data certa, il 14 aprile davanti al Gip.

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