olbia
Ipia Amsicora nuovo corso con indirizzo socio sanitario
OLBIA. La notizia è di quelle storiche. E arriva dopo anni di battaglie e porte sbattute in faccia: la sede olbiese dell’istituto Amsicora avrà il suo indirizzo socio sanitario. La svolta ha preso...
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OLBIA. La notizia è di quelle storiche. E arriva dopo anni di battaglie e porte sbattute in faccia: la sede olbiese dell’istituto Amsicora avrà il suo indirizzo socio sanitario. La svolta ha preso forma a Cagliari. Già la scorsa settimana l’assessore regionale alla Pubblica istruzione, Andrea Biancareddu, aveva annunciato l’attivazione del nuovo indirizzo. Ieri, però, è arrivata l’ufficialità. Con l’approvazione del nuovo piano di dimensionamento scolastico, nella scuola di via Emilia, sede dell’Ipia Amsicora, ci si potrà diplomare in servizi per la sanità e l’assistenza sociale. Il nuovo corso prenderà il via già a settembre e per iscriversi ci sono ancora poche ore di tempo. Erano anni che l’Amsicora chiedeva l’attivazione dell’indirizzo, soprattutto dopo l’apertura del Mater Olbia. Lo scorso dicembre, nella conferenza provinciale, il Comune, con l’assessora all’Istruzione Sabrina Serra, aveva nuovamente proposto l’istituzione del corso. Il sindaco di Oschiri, Pietro Sircana, con l’appoggio di altri colleghi, era però riuscito a far bocciare la proposta, per il timore che l’apertura dell’indirizzo nella sede olbiese potesse penalizzare il corso già presente nella sede dell’Ipia di Oschiri, che fa sempre capo all’Amsicora. La polemica fu immediata, con tanto di lettera del Comune di Olbia inviata alla Regione. Nelle ultime ore la giunta regionale, alla quale spettava l’ultima parola, ha infine deciso di accogliere la richiesta olbiese. L’assessore Sabrina Serra, che si è battuta anche a Cagliari per l’istituzione del socio sanitario, è soddisfatta: «La nostra città deve avere questo tipo di indirizzo, anche in considerazione dell’apertura del Mater Olbia. Dobbiamo formare le figure professionali che andranno a lavorare in questo ospedale. Nonostante tutto, ci siamo riusciti. Ora dobbiamo formare la classe, gli insegnanti dell’Ipia sono già andati nelle scuole medie per avvisare i ragazzi della novità». (d.b.)
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