La Nuova Sardegna

Olbia

Donna prigioniera in casa «Rivoglio la mia motoretta»

di Sebastiano Depperu
Donna prigioniera in casa «Rivoglio la mia motoretta»

Oschiri, lo sfogo di una malata 65enne che attende la riparazione del mezzo «Non posso camminare e non esco da 20 giorni: nessuna certezza dalla Assl»

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OSCHIRI. Da una ventina di giorni non può uscire di casa. La sua motoretta elettrica da esterno a quattro ruote ha dei problemi. E da una settimana non ce l'ha più: il mezzo è stato ritirato dalla ditta che si occupa delle manutenzioni. Così, N.I., una sessantacinquenne di Oschiri che vive in periferia, non può fare nemmeno una passeggiata, perché è rimasta a piedi.

Ma anche le sue gambe hanno problemi: riesce infatti soltanto a fare pochi passi da una stanza all’altra con l'aiuto del bastone o del deambulatore. La donna da diverso tempo soffre di una forma di neuropatia che la limita nei movimenti e adesso ha deciso di raccontare il grande disagio che sta vivendo. «Sono prigioniera in casa mia da venti giorni. Ho aspettato del tempo prima di parlare pubblicamente e lamentarmi perché sono una persona educata e rispettosa di tutti. Ma ora è troppo. Dal 10 gennaio sono bloccata in casa. Delego mio figlio per la spesa o per altre commissioni e, solo una volta, sono riuscita a uscire con l'aiuto di mio figlio. Senza la mia motoretta non ce la faccio ad andare fuori. Vivo in periferia. Il medico e molti servizi sono a due chilometri di distanza».

Il problema della motoretta elettrica della signora di Oschiri sta tutto nella ruota. I primi giorni del mese si è sgonfiata. «Ho chiamato la prima volta e ho segnalato il problema - dice ancora la donna - poi, dopo aver gonfiato la ruota, pensavamo che il problema fosse risolto. Allora ho chiesto di non venire più per la riparazione. Ma, il giorno dopo, facevo cento metri e la ruota si sgonfiava. Ho dovuto richiamare: era il 10 gennaio. Da allora non ho più potuto usare la motoretta. Per molti giorni è rimasta a casa, del tutto inutilizzabile. Da una settima è in assistenza». Le date importanti sono il 10 gennaio (primo contatto) e il 22 (ritiro della motoretta). Nel mezzo e dopo, solo attesa: una ventina di giorni. «Nei giorni scorsi ho chiamato sia la Assl che la ditta incaricata, ma non mi hanno dato delle certezze sulla restituzione della carrozzina. E a me serve tanto. Quanto tempo ci vuole per cambiare una camera d'aria? Alla Assl mi hanno detto, telefonicamente, che avrebbero sollecitato la ditta». La motoretta elettrica aiuta la vita di N.I. già da nove anni. Questa era la seconda e ci aveva messo anche una cappottina per le giornate di pioggia. A ieri sera, nessuno ha contattato la signora per darle notizie della sua motoretta. E l'attesa si allunga.

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