IL MOMENTO NO DEL CALANGIANUS
La dirigenza: basta con gli spalti vuoti, ci appelliamo al pubblico
CALANGIANUS. Che campionato sofferto e difficile, per il Calangianus.Da alcune settimane è precipitato penultimo in classifica e ciò che è grave è che a nessuno pare interessare. Eccezion fatta, s’in...
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CALANGIANUS. Che campionato sofferto e difficile, per il Calangianus.
Da alcune settimane è precipitato penultimo in classifica e ciò che è grave è che a nessuno pare interessare. Eccezion fatta, s’intende, per i coraggiosi dirigenti che con pochi mezzi vanno avanti. Anche se c’è tanta sfiducia attorno. Senza dimenticare le polemiche delle annate scorse e gli aiuti che non arrivano.
Eppure, in società, c’è chi si impegna con sacrificio perché crede ancora che sia possibile rimanere in categoria. A livello dirigenziale, a giorni, ci sarà una novità; lo squalificato presidente Paolino Cossu, sarà sostituito da Gino Cassitta (di alternanza, comunque, si era parlato ad inizio mandato). Chi domenica ha seguito il Calangianus a Macomer ha parlato di una annata pessima. «Sì, avremmo potuto anche vincere 4-0, invece abbiamo perso 1-0. Facciamo sempre la nostra discreta figura ma la classifica piange». Si conta molto sui quattro giovanotti, ragazzi bene motivati, arrivati dall’Argentina , e questa è già una curiosa e gran novità. Intatta la fiducia su mister Rusani che fa del suo meglio. Ma anche lui, giocatore dei bei tempi che furono, è stupito della situazione di oggi. Il Signora Chiara con spalti semivuoti, e il venir meno di quell’appuntamento sociale domenicale che era un inno alla calangianesità. Una bella ventata di freschezza la portano i baby Ricciu, Sambiagio e Asara chiamati anche in rappresentativa, ma chiaramente non bastano.
Domenica arriva l’Usinese, tre punti obbligati per arrivare alla salvezza . «L’ impresa è possibile - dice Paolino Cossu - se tutti siamo uniti. Ieri, nella stessa situazione, ci si sarebbe mobilitati in tanti per garantire il supporto, necessario. Dispiace non avere collaborazione da chi la potrebbe dare». (p.z.)
Da alcune settimane è precipitato penultimo in classifica e ciò che è grave è che a nessuno pare interessare. Eccezion fatta, s’intende, per i coraggiosi dirigenti che con pochi mezzi vanno avanti. Anche se c’è tanta sfiducia attorno. Senza dimenticare le polemiche delle annate scorse e gli aiuti che non arrivano.
Eppure, in società, c’è chi si impegna con sacrificio perché crede ancora che sia possibile rimanere in categoria. A livello dirigenziale, a giorni, ci sarà una novità; lo squalificato presidente Paolino Cossu, sarà sostituito da Gino Cassitta (di alternanza, comunque, si era parlato ad inizio mandato). Chi domenica ha seguito il Calangianus a Macomer ha parlato di una annata pessima. «Sì, avremmo potuto anche vincere 4-0, invece abbiamo perso 1-0. Facciamo sempre la nostra discreta figura ma la classifica piange». Si conta molto sui quattro giovanotti, ragazzi bene motivati, arrivati dall’Argentina , e questa è già una curiosa e gran novità. Intatta la fiducia su mister Rusani che fa del suo meglio. Ma anche lui, giocatore dei bei tempi che furono, è stupito della situazione di oggi. Il Signora Chiara con spalti semivuoti, e il venir meno di quell’appuntamento sociale domenicale che era un inno alla calangianesità. Una bella ventata di freschezza la portano i baby Ricciu, Sambiagio e Asara chiamati anche in rappresentativa, ma chiaramente non bastano.
Domenica arriva l’Usinese, tre punti obbligati per arrivare alla salvezza . «L’ impresa è possibile - dice Paolino Cossu - se tutti siamo uniti. Ieri, nella stessa situazione, ci si sarebbe mobilitati in tanti per garantire il supporto, necessario. Dispiace non avere collaborazione da chi la potrebbe dare». (p.z.)
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