Le famiglie con bambini alla “Festa della vita”
Si rinnova a Trinità il tradizionale incontro. Affollata cerimonia in chiesa con don Santino Cimino
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TRINITÀ D’AGULTU. Come ogni anno, a Trinità d'Agultu e Vignola, si festeggiano la famiglia, i bambini e la vita. Domenica scorsa (2 febbraio), infatti, è stata celebrata quella che viene chiamata la "Festa della vita", proposta già da qualche anno dal parroco don Santino Cimino.
«La manifestazione - spiega il prete - ha avuto sempre un positivo riscontro. Anche quest'anno, non è mancata la sensibilità di tante giovani famiglie e bambini a questo appuntamento dalla portata non solo locale. Infatti, la giornata si colloca a livello mondiale, con un specifico tema che annualmente viene proposto alla riflessione della chiesa e della società tutta».
Durante la messa domenicale delle 11, nella chiesa parrocchiale, il parroco ha benedetto con una formula speciale i bambini, i ragazzi e le rispettive famiglie e, come lui stesso ha detto sono «espressione più significativa del dono e della trasmissione della vita».
Durante l'omelia don Santino Cimino ha espresso la personale gioia e gratitudine nel vedere giovani padri e madri con i figli, incoraggiandoli a essere «sempre strumenti generosi della vita, e invitando la comunità tutta, in tutti i fronti educativi, civili e religiosi, a rispettare e valorizzare sempre la vita in tutte le sue stagioni e situazioni».
Una bella, partecipata e sentita celebrazione, dunque, che è capitata in coincidenza con la festa della candelora e una domenica nella quale don Cimino ha voluto commemorare la figura di monsignor Carlo Urru nel diciottesimo anniversario della sua morte e che, proprio nella diocesi Tempio-Ampurias, è stato «un vescovo padre e una importantissima guida per i giovani, per le famiglie e per bambini, la cui vita è stata arricchita della sua benedizione». (s.d.)
«La manifestazione - spiega il prete - ha avuto sempre un positivo riscontro. Anche quest'anno, non è mancata la sensibilità di tante giovani famiglie e bambini a questo appuntamento dalla portata non solo locale. Infatti, la giornata si colloca a livello mondiale, con un specifico tema che annualmente viene proposto alla riflessione della chiesa e della società tutta».
Durante la messa domenicale delle 11, nella chiesa parrocchiale, il parroco ha benedetto con una formula speciale i bambini, i ragazzi e le rispettive famiglie e, come lui stesso ha detto sono «espressione più significativa del dono e della trasmissione della vita».
Durante l'omelia don Santino Cimino ha espresso la personale gioia e gratitudine nel vedere giovani padri e madri con i figli, incoraggiandoli a essere «sempre strumenti generosi della vita, e invitando la comunità tutta, in tutti i fronti educativi, civili e religiosi, a rispettare e valorizzare sempre la vita in tutte le sue stagioni e situazioni».
Una bella, partecipata e sentita celebrazione, dunque, che è capitata in coincidenza con la festa della candelora e una domenica nella quale don Cimino ha voluto commemorare la figura di monsignor Carlo Urru nel diciottesimo anniversario della sua morte e che, proprio nella diocesi Tempio-Ampurias, è stato «un vescovo padre e una importantissima guida per i giovani, per le famiglie e per bambini, la cui vita è stata arricchita della sua benedizione». (s.d.)
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