Nel 2014 l’imbarco sull’Aida di 413 turisti arrivati in aereo
Già nel 2014 nel porto di Olbia era stato tentato un piccolo esperimento, ancorché spurio, di home porting. La nave da crociera Aida Vita, proveniente da Palma di Maiorca, aveva attraccato all’Isola...
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Già nel 2014 nel porto di Olbia era stato tentato un piccolo esperimento, ancorché spurio, di home porting. La nave da crociera Aida Vita, proveniente da Palma di Maiorca, aveva attraccato all’Isola Bianca per un imbarco record di crocieristi in arrivo dalla Germania: 413 tedeschi, che erano saliti a bordo e avevano proseguito il loro tour nel Mediterraneo dopo essere arrivati a Olbia in aereo e dopo aver passato l’intera giornata in città. La nave aveva infatti sostato all’Isola Bianca fino alle 22 per poi riaccendere i motori e partire alla volta di Ajaccio, in Corsica. «Si tratta del primo esperimento di vero e proprio home port, con connessione tra aeroporto e porto e l’attivazione di inedite procedure di imbarco – era stato riferito a suo tempo dall’allora Autorità portuale del Nord Sardegna, oggi accorpata a Cagliari –. Sarà la compagnia a organizzare sotto bordo l’accoglienza dei passeggeri, con appositi stand per il check-in, infopoint e attività d’intrattenimento. L’Autorità portuale e la Sinergest, società che gestisce la stazione marittima, provvederanno, invece, a mettere a disposizione i bus navetta gratuiti per i passeggeri che, in attesa della partenza, trascorreranno qualche ora in città per un giro di shopping». Sembra un secolo fa, ma l’home porting resta sempre d’attualità.
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