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Olbia-Porto Vecchio: annullata la corsa Moby

di Walkiria Baldinelli
Olbia-Porto Vecchio: annullata la corsa Moby

Avrebbe dovuto compensare lo stop forzato della Giraglia, ferma a Santa Teresa Disagi per gli autotrasportatori: dirottati a Porto Torres con costi 5 volte più alti

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SANTA TERESA. È stata annullata la corsa di oggi della Moby sulla tratta Olbia-Porto Vecchio. Rimane confermata quella di venerdì, sempre con partenza dal porto dell’Isola Bianca. Non mancano i disagi, soprattutto per gli autotrasportatori, rimasti a terra da una settimana dopo lo stop forzato della Giraglia. Per raggiungere la Corsica oggi sono stati dirottati sulla nave della Méridionale, con rotta Porto Torres-Propriano. «Dirottati, non riprotetti – dice Gavino Peigottu, uno dei portavoce degli autotrasportatori sardi – . Ciò significa che per un biglietto di sola andata dobbiamo sborsare 500 euro anziché i 109 che avremmo pagato con la tariffa in continuità territoriale, applicata, come dichiarato dalla Moby, sia sulla tratta sospesa Santa Teresa-Bonifacio, sia per la Olbia-Porto Vecchio».

Il traghetto che fa la spola tra Santa Teresa e Bonifacio, da giovedì è ormeggiato al porto Longonsardo. È in attesa delle autorizzazioni marittime per il trasferimento in un cantiere nautico, dovrà essere riparato dopo l’urto contro gli scogli avvenuto durante la manovra in uscita dallo scalo teresino. Una ditta specializzata ha effettuato una prima riparazione che consente alla nave di galleggiare. A ventiquattro ore dall’annuncio della Moby di tamponare i disagi creati dallo stop forzato della Giraglia, la compagnia è costretta a fare marcia indietro. La prima delle due corse programmate con una grande nave, in via eccezionale e solo per questa settimana, dal porto olbiese dell’Isola Bianca. «In previsione delle condizioni meteo avverse – spiega la compagnia –, per questioni di sicurezza, abbiamo preferito annullare le corse di domani (oggi ndr) sulla rotta Olbia-Porto Vecchio. Nel porto corso di solito non fa scalo una delle grandi navi della compagnia, si sarebbe potuto correre il rischio di non ormeggiare. Confermiamo, sempre condizioni meteo permettendo, la partenza di venerdì».

Moby sottolinea che Sardegna e Corsica non sono isolate. «Abbiamo dirottato i clienti sulla Méridionale che assicura la rotta Porto Torres-Propriano. E il lunedì con la Corsica Ferries, con le corse Porto Torres-Porto Vecchio». Moby conferma che a metà della prossima settimana saranno ripristinate le corse Santa Teresa-Bonifacio con il Bastia, il traghetto sarà sostituito a metà aprile dalla Giraglia che rientrerà dai lavori. «I problemi sulla Bonifacio-Santa Teresa sono ormai cronici e si ripetono ciclicamente – tuona il presidente di Confartigianato imprese Gallura, Giacomo Meloni –. Che si tratti di condizioni meteo, di un guasto alle navi o della capacità ridotta di imbarco degli automezzi, a perderci sono sempre gli autotrasportatori e le imprese produttrici. Ciò che preoccupa è il rimando continuo, nei decenni, della ricerca di soluzioni definitive, condivise e che accontentino armatori, imprenditori e le popolazioni locali». Il presidente evidenzia il problema delle navi troppo piccole. «Comporta un aggravio dei costi per imprese e autotrasportatori – aggiunge – in quanto costretti a spostarsi su altri imbarchi, l’aumento dei tempi di percorrenza e un aumento del traffico sulle strade. Fattori che andranno a incidere sulla “salute” dell’economia della Gallura e di tutto il nord Sardegna. Chiediamo il ripristino, quando più veloce possibile, della motonave Giraglia e, in prospettiva, uno studio sulle soluzioni possibili affinché il porto di Santa Teresa possa essere ammodernato, con un attracco per le navi con una stazza maggiore di quella consentita adesso. L’ammodernamento della Sardegna passa anche per la crescita dei porti, cosiddetti, minori».

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