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Olbia, minacciava gli agenti con una scopa

Olbia, minacciava gli agenti con una scopa

A giudizio in tribunale il detenuto che si era scagliato contro 2 guardie carcerarie

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OLBIA. Comparirà in tribunale, a Cagliari, il 21 aprile il detenuto che aveva minacciato di prendere a colpi di scopa due agenti di polizia penitenziaria. Simone Chessa, 44enne originario di Cagliari ma noto anche a Olbia e in Gallura, si trova ancora oggi detenuto a Uta e proprio nella casa circondariale era accaduto il diverbio con gli agenti quattro anni fa, il 13 ottobre 2016.

Chessa, assistito dall’avvocato olbiese Pietro Carzedda, è accusato di aver minacciato pesantemente due agenti penitenziari che stavano intervenendo nei suoi confronti per ricondurlo alla ragione dopo una sfuriata. In pratica, il detenuto stava prendendo a calci le porte e urlava. Al momento dell’intervento per immobilizzarlo, lo stesso Chessa aveva cominciato a prendersela anche contro i due agenti. Esattamente, brandendo un bastone di scopa, aveva detto che li avrebbe “colpiti fino a rompergli l’osso del collo se si fossero avvicinati a lui”. Successivamente il detenuto era stato ricondotto alla ragione e nei suoi confronti era scattata l’inchiesta affidata al sostituto procuratore Alessandro Pili. Inchiesta conclusa ora con la citazione a giudizio in tribunale.

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