La Nuova Sardegna

Olbia

Conad-Auchan, rischiano un centinaio di lavoratori

di Giandomenico Mele
Conad-Auchan, rischiano un centinaio di lavoratori

Si profila la cassa integrazione per gli addetti dell’ipermercato di Sa Marinedda Danilo Deiana (Filcams Cgil): «Manca un piano di salvaguardia occupazionale»

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OLBIA. Il terremoto occupazionale a Olbia non si ferma. Non è solo Air Italy ad occupare l’agenda delle crisi nel tessuto economico della città. L’operazione Conad-Auchan costerà nel suo complesso qualcosa come tremila esuberi e a Olbia si parla già di cassa integrazione per un centinaio di dipendenti dell’ipermercato ex Auchan di Sa Marinedda. La decisione, comunicata a livello nazionale, è stata fatta ratificare dalle Rsa dei lavoratori di Olbia. I dipendenti ex Auchan saranno collocati in cassa integrazione per tutto il 2020.

Cassa integrazione. Il gruppo Conad ha annunciato che saranno messi in cassa integrazione 435 dipendenti per tutto il 2020, sui 725 totali dell’ex Auchan in Sardegna. È questa la richiesta avanzata dalla società Margherita, braccio operativo di Conad, per i punti vendita assorbiti in tutta Italia, compreso quello di Olbia, dove sarebbero messi in cassa integrazione 108 dipendenti sui 148 complessivi. Non hanno generato particolare entusiasmo nemmeno le parole di Michele Orlandi, responsabileConad Nord Ovest, il quale ha garantito che chi ora andrà in cassa integrazione, entro 18-24 mesi sarà ricollocato. «A Olbia c’è tanta concorrenza, c’è anche una articolata rete di discount – ha spiegato Orlandi -. Un contesto particolare in cui noi potremo trovare un compromesso attraverso la riduzione delle superfici di vendita».

Ombra licenziamenti. Ma la preoccupazione è che, mancando un piano industriale credibile da parte di Conad, la cassa integrazione del 2020 possa essere l’anticamera dei licenziamenti nel 2021. I numeri non sono troppo lontani da quelli di Air Italy, ma l’eco mediatica è infinitamente minore. «Le parole di Orlandi ci fanno piacere, ma la preoccupazione rimane, in primo luogo sulla conferma della riduzione delle superfici di vendita e in attesa della pronuncia dell’Antitrust di fine mese – sottolinea Danilo Deiana, segretario Filcams Cgil Gallura – sulla richiesta di cassa integrazione ci sono criticità e dubbi che dovranno essere affrontati con Conad in tempi brevi. La comunicazione aggrega, in un generico 60% di riduzione massima, i dipendenti che dovranno essere sospesi per un intervento di riduzione del costo del lavoro e quelli che invece sappiamo che saranno sospesi per interventi di riduzione della superficie degli ipermercati in un ambito di riorganizzazione».

I numeri. Sono 725 i dipendenti ex Auchan che lavorano nei quattro ipermercati della Sardegna: Olbia, Sassari e i due di Cagliari. Risultano essere 12 le mensilità offerte da Conad come incentivo per gli esodi volontari. Nel piano di riorganizzazione di Conad incide pesantemente anche la riduzione delle superfici commerciali degli ex ipermercati Auchan, con tagli compresi tra il 30 e il 50% delle superfici commerciali attuali. Sono poi complessivamente 101 le sovrapposizioni di insegne Conad sulle quali dovrà pronunciarsi l’Antitrust: tra queste rientrano anche i 4 ipermercati sardi. Olbia in questo senso rappresenta un caso, dal momento che la posizione dominante di Conad, con l’acquisizione dell’Auchan, potrebbe configurarsi in quasi il 75% del mercato locale.

La trattativa. «La Filcams Cgil ritiene indispensabile riprendere la trattativa su un accordo quadro di gestione della vertenza che l’impresa ha di fatto negato nei mesi precedenti, volendo imporre le proprie posizioni al tavolo – conferma Deiana –. Manca un piano di salvaguardia occupazionale e l’impresa non ha ancora chiarito quante persone possano essere ricollocate nella rete Conad: la cassa integrazione può solo ammortizzare temporaneamente il rischio esuberi. È importante che il Mise, con il ministero del Lavoro, preveda una nuova convocazione».

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