Fermato il cargo Lord Joy non è sicuro per navigare
Gli ispettori della guardia costiera hanno riscontrato gravi problemi al motore Al momento resta al porto industriale. Da dicembre “detenuta” anche la Lira
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OLBIA. L’Egitto deve attendere. Il cargo “Lord joy” non possiede gli sdandard minimi di sicurezza per scivolare sul mare fino a Port Said con il suo carico di marmo. Gli ispettori della Guardia costiera hanno imposto il fermo al mercantile datato 1994 e battente bandiera del Belize. Il “Lord Joy” è la seconda nave bloccata nei porti olbiesi. Dal mese di dicembre la Lira, 98 metri di lunghezza su sui sventola bandiera di Panama, riposa con il suo equipaggio all’Isola Bianca. Fino a quando i due mezzi non saranno sicuri non saranno autorizzati a riprendere il mare.
Il fermo. Gli ispettori della Guardia costiera hanno passato al setaccio il “Lord Joy” sulla base dell’ attività di controllo programmata sulle navi estere. Gli specialisti della sicurezza coordinati dal direttore marittimo, Maurizio Trogu, sulla base di convenzioni, accordi internazionali e direttive comunitarie, hanno il compito di verificare che i mezzi che approdano nel porto di Olbia abbiano i requisiti minimi di sicurezza. Triplice l’obiettivo. La tutela dell’ambiente marino, dei lavoratori marittimi e della navigazione.
L’ispezione. Il Lord Joy, 108 metri per 3957 tonnellate di stazza lorda, adibita al trasporto di marmo, era partita dal porto di Alicante in Spagna, diretta a Port Said in Egitto. Nella sua pancia un carico di marmo. Gli ispettori hanno riscontrato gravi carenze nell’apparato motore e nelle procedure di manutenzione tali da rendere il mercantile al di sotto degli standard minimi di sicurezza richiesti dalla normativa internazionale. Motivi per cui è stato deciso il fermo del mezzo al porto Cocciani. A bordo 14 membri dell’equipaggio. La nave rimarrà in stato di “detenzione” fino a quando le carenze sulla sicurezza non saranno sanate.
Lira in stand by. Anche il cargo Lira e il suo equipaggio aspettano il via libera della Guardia costiera. Il mercantile è bloccato all’Isola Bianca dal mese di dicembre. Dopo alcuni giorni alla deriva nel mar Tirreno, era comparso ad alcune decine di miglia a est di Caprera. A quel punto la Direzione marittima del nord Sardegna aveva deciso di intervenire. Valutata la distanza dalla costa sarda e le condizioni meteo marine in fase di peggioramento, la Direzione marittima del nord Sardegna aveva deciso di farla rimorchiare nel porto di Olbia. Valutata fuori dalle norme di sicurezza dagli ispettori, il mezzo non è ancora nelle condizioni di riprendere a navigare. (se.lu.)
Il fermo. Gli ispettori della Guardia costiera hanno passato al setaccio il “Lord Joy” sulla base dell’ attività di controllo programmata sulle navi estere. Gli specialisti della sicurezza coordinati dal direttore marittimo, Maurizio Trogu, sulla base di convenzioni, accordi internazionali e direttive comunitarie, hanno il compito di verificare che i mezzi che approdano nel porto di Olbia abbiano i requisiti minimi di sicurezza. Triplice l’obiettivo. La tutela dell’ambiente marino, dei lavoratori marittimi e della navigazione.
L’ispezione. Il Lord Joy, 108 metri per 3957 tonnellate di stazza lorda, adibita al trasporto di marmo, era partita dal porto di Alicante in Spagna, diretta a Port Said in Egitto. Nella sua pancia un carico di marmo. Gli ispettori hanno riscontrato gravi carenze nell’apparato motore e nelle procedure di manutenzione tali da rendere il mercantile al di sotto degli standard minimi di sicurezza richiesti dalla normativa internazionale. Motivi per cui è stato deciso il fermo del mezzo al porto Cocciani. A bordo 14 membri dell’equipaggio. La nave rimarrà in stato di “detenzione” fino a quando le carenze sulla sicurezza non saranno sanate.
Lira in stand by. Anche il cargo Lira e il suo equipaggio aspettano il via libera della Guardia costiera. Il mercantile è bloccato all’Isola Bianca dal mese di dicembre. Dopo alcuni giorni alla deriva nel mar Tirreno, era comparso ad alcune decine di miglia a est di Caprera. A quel punto la Direzione marittima del nord Sardegna aveva deciso di intervenire. Valutata la distanza dalla costa sarda e le condizioni meteo marine in fase di peggioramento, la Direzione marittima del nord Sardegna aveva deciso di farla rimorchiare nel porto di Olbia. Valutata fuori dalle norme di sicurezza dagli ispettori, il mezzo non è ancora nelle condizioni di riprendere a navigare. (se.lu.)
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