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Olbia

Capriccioli diventa un’oasi ok al piano di eco-restyling

di Walkiria Baldinelli
Capriccioli diventa un’oasi ok al piano di eco-restyling

Arzachena, prevista una passerella in legno accessibile anche alle carrozzine Vicino alla spiaggia saranno messi docce e lavapiedi per recuperare la sabbia

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ARZACHENA. La tutela e la valorizzazione del promontorio di Capriccioli passa dalle realizzazione di una passerella pedonale in legno sulla spiaggia, per contrastare l’erosione costiera e rendere accessibile il lido a bagnanti con disabilità, e dall’istituzione di un’oasi naturalistica. Su un binario viaggia la progettazione di fattibilità tecnica ed economica definitiva dell’intervento di circa 187mila euro, affidata allo studio Mb engineering snc. Inserito tra i progetti verdi dell’appalto triennale di pulizia delle spiagge libere, prevede la realizzazione di servizi e camminamenti su 25 litorali. È in questo contesto che si inserisce il piano di valorizzazione di Capriccioli. «Sono previsti percorsi pedonali, facilitati a persone con disabilità, per preservare il delicato ecosistema di un’area di pregio – spiega il delegato all’Ambiente, Michele Occhioni –. Un progetto di salvaguardia, ma anche di riqualificazione, perché vicino alla spiaggia saranno posizionate anche le doccette lavapiedi, necessarie per recuperare la sabbia, preziosa perché formata da piccole conchiglie polverizzate. Una caratteristica unica che rende questi luoghi ancora più aree di pregio». Tra le azioni di tutela dei lidi, anche il divieto delle plastiche monouso e la creazione di isole per fumatori. Nelle aree loro riservate ogni estate sono posizionati posacenere e raccoglitori di cicche. La creazione di passerelle per migliorare l’accesso alla spiaggia di Capriccioli è un ulteriore passo in avanti in vista della trasformazione del promontorio in un’oasi naturalistica. Sull’altro binario della valorizzazione di uno dei luoghi simbolo di Arzachena, viaggia infatti il progetto del parco di Capriccioli, che sarà redatto dalla cooperativa Arksa ingegneria. Tramite una procedura sulla piattaforma telematica SardegnaCat, la società si è aggiudicata l’appalto con un ribasso superiore al 41% sull’importo a base d’asta di oltre novemila euro. L’area del promontorio di Capriccioli sarà tutelata, dai granelli di sabbia ai graniti, dai ginepri alla posidonia, sentinella dei litorali. «Obiettivo dell’amministrazione è quello di combattere l’erosione del litorale – sottolinea Occhioni –, e di valorizzarlo, ripristinando le condizioni ambientali ideali. Per favorire, ad esempio, il ritorno delle tartarughe marine. È un altro passo avanti per delineare un futuro diverso per Capriccioli, che abbraccia il turismo balneare, ambientale, culturale e didattico. Gli interventi di tutela seguono i confini della penisola: via terra sull’area pubblica dell’ex Esit, di proprietà comunale, via mare seguono quelli costieri. Ma stiamo pensando anche a un progetto dedicato ai fondali». L’opera è grande, riguarda la fascia a sud della Costa Smeralda e quella vicina al Cala di Volpe e Romazzino. «Obiettivo del sindaco e dell’amministrazione è rendere fruibile le aree tracciate da un ampio percorso verde che parte da Capriccioli e arriva fino alla foce di San Giovanni e quindi al parco fluviale, al sentiero naturalistico a monte del centro abitato e al parco di Saloni – spiega il delegato –. Filo conduttore del progetto è dunque una linea che percorre tutto il territorio, dalla zona costiera all’entroterra, con aree verdi e attrezzate che saranno fruibili, in sicurezza, dalla comunità e dai visitatori».

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