Le scuole guardano avanti: al via la sperimentazione della didattica a distanza
Le scuole sono chiuse. Per adesso fino al 15 marzo, ma si comincia già a parlare di una possibile proroga. Quindi anche tutti gli istituti olbiesi, dalle elementari alle superiori, si ritrovano...
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Le scuole sono chiuse. Per adesso fino al 15 marzo, ma si comincia già a parlare di una possibile proroga. Quindi anche tutti gli istituti olbiesi, dalle elementari alle superiori, si ritrovano adesso costretti a sperimentare la didattica a distanza. Per quasi tutti si tratta di una strada nuova. Nel giro di poche ore le scuole hanno elaborato piani e strategie per evitare che a finire in quarantena sia pure lo studio. A spiegarlo, con un post su Facebook, è anche l’assessora comunale alla Pubblica istruzione Sabrina Serra: «A seguito delle disposizioni contenute nel Dpcm del 4 marzo, che ha decretato la sospensione delle attività didattiche dal 5 al 15 marzo, al fine di non compromettere il processo di insegnamento e apprendimento degli alunni tutte le nostre scuole si sono attivate per consentire la didattica a distanza con diversi strumenti. Ogni istituto ha adottato un suo provvedimento consultabile sul sito della scuola di appartenenza». Il cuore pulsante delle attività didattiche, personalizzate a seconda dei casi, è costituito dunque dai portali web delle scuole. Da lunedì gli studenti potranno scaricare il materiale didattico, esercizi compresi, che i docenti inseriranno man mano sul registro elettronico dell’istituto. In alcuni casi i docenti potranno rimanere in contatto con studenti e genitori anche tramite e-mail, WhatsApp e Telegram. Ovviamente la chiusura delle scuole ha creato non pochi problemi di organizzazione all’interno delle famiglie, specialmente in quelle in cui a lavorare sono entrambi i genitori. Sui social e nelle chat, già dal 4 marzo, sono così comparsi diversi annunci: ci sono mamme e papà che vanno alla ricerca di babysitter e persone senza lavoro che danno la propria disponibilità a occuparsi dei bambini. Sempre preziosa, in molti casi, la presenza dei nonni. (d.b.)
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