marina di portisco
In banchina rilevata la temperatura agli equipaggi degli yacht
OLBIA. Da qualche giorno una circolare del ministero della Salute impone di rilevare la temperatura corporea di chiunque sbarchi nei porti turistici e di far compilare un modulo di autocertificazione...
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OLBIA. Da qualche giorno una circolare del ministero della Salute impone di rilevare la temperatura corporea di chiunque sbarchi nei porti turistici e di far compilare un modulo di autocertificazione per capire da dove le persone vengono e dove vanno. Marina di Portisco, a Olbia, è stato uno dei primi ad adeguarsi alla direttiva e già da domenica sera gli equipaggi che sono sbarcati nel marina (una barca italiana e una straniera) si sono sottoposti al controllo da parte degli operatori del porto. Tutte operazioni svolte nella massima tranquillità. Il direttore di Portisco, Vasco De Cet, ha spiegato che il marina sta applicando anche altre procedure di emergebnza e di cautela, come il telelavoro quando possibile e il mantenimento della distanza di sicurezza ovunque possibile nel porto. Il timore è che molte delle misure adottate a Portisco per contenere l’epidemia saranno penalizzate dal comportamento irresponsabile di tante persone provenienti dalle zone più colpite dal coronavirus e che si sono riversate in Sardegna la scorsa settimana rifugiandosi nelle loro seconde case. In questi ultimi giorni, infatti, molte di queste persone sono state viste passeggiare tranquillamente in banchina, a Portisco e in altr porti turistici. Una situazione che sta creando allarme e preoccupazione a Olbia e in Sardegna, perché se dovessero aumentare i contagi l’isola non è preparata all’impatto di una epidemia di questa portata, soprattutto se oltre ai malati residenti bisognerà far fronte anche a quelli che, contrariamente alle imposizioni e alle raccomandazioni sono venuti qui da altre regioni.
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