Traffico di cocaina in città indagati cinque olbiesi
di Tiziana Simula
La Procura ha chiuso l’inchiesta avviata nel 2017 su un vasto giro di droga L’indagine dei carabinieri si basa soprattutto su intercettazioni telefoniche
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OLBIA. Un vasto giro di spaccio e traffico di sostanze stupefacenti è stato scoperto in città dai carabinieri della sezione operativa del Reparto territoriale di Olbia. Le indagini andate avanti a lungo, e condotte principalmente attraverso intercettazioni telefoniche, hanno riguardato cinque persone, tutte residenti ad Olbia. Nei loro confronti, ora, la Procura di Tempio ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. A distanza di tre anni dai fatti contestati, l’inchiesta, partita nel 2017 è, dunque, chiusa.
Cinque gli indagati: Claudio Masia, 31 anni, Gianluigi Congiu, 45 anni, Tonino Bianco, 44 anni, Giuseppe Emliano Derosas, 49 anni, ed Emanuele Fundoni, 37 anni (tutti sono difesi d’ufficio dall’avvocato Immacolata Natale ad eccezione di Fundoni assistito dall’avvocato Pietro Cherchi, difensore di fiducia).
Gli episodi contestati dal pubblico ministero sarebbero stati commessi in città tra febbraio e aprile 2017. Claudio Masia è accusato di aver ceduto a tre persone (ad Olbia e ad Arzachena) piccoli quantitativi di cocaina, mentre Gianluigi Congiu avrebbe ricevuto da Fabio Casula (a carico del quale si procede separatamente) 16 grammi di cocaina nascosti in uno scatolone lasciato di fronte alla porta d’ingresso di Congiu, droga, secondo gli inquirenti, destinata allo spaccio. Anche a Tonino Biancu, la Procura contesta di aver ricevuto da Casula, in un primo caso, quantitativi imprecisati di cocaina per un importo di circa 6.500 euro, e in un secondo caso, 130 grammi della stessa sostanza stupefacente. Giuseppe Emiliano Derosas, stando alle accuse, avrebbe cercato di consegnare a un cliente poco meno di 100 grammi di hascisc, operazione non riuscita perché si era accorto della presenza degli investigatori e si era disfatto della droga, gettandola a terra. L’involucro era stato quindi sequestrato dai militari. Emanuele Fundoni è infine accusato di aver ricevuto da Salvatore Carta (a carico del quale si procede separatamente) ingenti quantitativi di cocaina, per un importo di 10mila euro.
Cinque gli indagati: Claudio Masia, 31 anni, Gianluigi Congiu, 45 anni, Tonino Bianco, 44 anni, Giuseppe Emliano Derosas, 49 anni, ed Emanuele Fundoni, 37 anni (tutti sono difesi d’ufficio dall’avvocato Immacolata Natale ad eccezione di Fundoni assistito dall’avvocato Pietro Cherchi, difensore di fiducia).
Gli episodi contestati dal pubblico ministero sarebbero stati commessi in città tra febbraio e aprile 2017. Claudio Masia è accusato di aver ceduto a tre persone (ad Olbia e ad Arzachena) piccoli quantitativi di cocaina, mentre Gianluigi Congiu avrebbe ricevuto da Fabio Casula (a carico del quale si procede separatamente) 16 grammi di cocaina nascosti in uno scatolone lasciato di fronte alla porta d’ingresso di Congiu, droga, secondo gli inquirenti, destinata allo spaccio. Anche a Tonino Biancu, la Procura contesta di aver ricevuto da Casula, in un primo caso, quantitativi imprecisati di cocaina per un importo di circa 6.500 euro, e in un secondo caso, 130 grammi della stessa sostanza stupefacente. Giuseppe Emiliano Derosas, stando alle accuse, avrebbe cercato di consegnare a un cliente poco meno di 100 grammi di hascisc, operazione non riuscita perché si era accorto della presenza degli investigatori e si era disfatto della droga, gettandola a terra. L’involucro era stato quindi sequestrato dai militari. Emanuele Fundoni è infine accusato di aver ricevuto da Salvatore Carta (a carico del quale si procede separatamente) ingenti quantitativi di cocaina, per un importo di 10mila euro.
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