Trasporti, si rompe il fronte sindacale
Cisl, Uil e Ugl accusano la Cgil: «No alle fughe in avanti sulla cassa integrazione»
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OLBIA. Per ora la questione degli ammortizzatori sociali per i dipendenti Airitaly resta una nebulosa. In primo luogo il decreto “Cura Italia” non avrebbe completamente risolto l’interrogativo sull’applicazione dell’articolo 46, per cui è precluso l’avvio delle procedure di licenziamento per 60 giorni e sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020. Ipotesi che vale anche per la procedura di liquidazione in bonis di Airitaly? Nel frattempo resta aperta la questione sulla cassa integrazione. Il ministro De Micheli aveva promesso per i 1450 dipendenti di Airitaly l’estensione del “Decreto Genova”, per garantirgli la cassa integrazione per 12 mesi, che sarebbe stata esclusa per le aziende che hanno avviato procedure di messa in liquidazione. Per i lavoratori di queste ultime sarebbe stata garantita solo la Naspi, l’indennità di disoccupazione. Ma l’applicazione del “Decreto Genova” non assicurerebbe per i dipendenti di Airitaly l’accesso al Fondo di solidarietà del trasporto aereo. L’accesso al Fondo speciale implicherebbe l’estensione ai lavoratori della cassa integrazione in deroga, senza però nessuna certezza di anticipazione da parte dell’azienda. Questi fondi aggiuntivi serviranno per pagare quest’anno «il trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale qualora l’azienda operante nel settore aereo abbia cessato o cessi l’attività produttiva e sussistano concrete prospettive di cessione».
Ieri intanto è scoppiata la polemica tra le rappresentanze sindacali territoriali di Cisl, Uil e Ugl Trasporti e la segreteria generale della Filt Cgil sarda, con una lettera indirizzata al segretario generale Arnaldo Boeddu. Le segreterie territoriali accusano Boeddu di “fare propaganda, con dichiarazioni deleterie per l’unione del fronte sindacale” in merito alla cassa integrazione dei lavoratori Airitaly. Poi di non aver condiviso il sostegno per i lavoratori stagionali dei trasporti. «La loro era una richiesta di tutela indirizzata solo verso gli stagionali del settore aeroportuale, mentre escludevano quelli che lavorano nei porti o il settore del noleggio con conducente – risponde Boeddu -. Parliamo di una larga platea di lavoratori che hanno una storica stagionalità e che non possono rimanere esclusi dalle misure di sostegno”. (g.d.m.)
Ieri intanto è scoppiata la polemica tra le rappresentanze sindacali territoriali di Cisl, Uil e Ugl Trasporti e la segreteria generale della Filt Cgil sarda, con una lettera indirizzata al segretario generale Arnaldo Boeddu. Le segreterie territoriali accusano Boeddu di “fare propaganda, con dichiarazioni deleterie per l’unione del fronte sindacale” in merito alla cassa integrazione dei lavoratori Airitaly. Poi di non aver condiviso il sostegno per i lavoratori stagionali dei trasporti. «La loro era una richiesta di tutela indirizzata solo verso gli stagionali del settore aeroportuale, mentre escludevano quelli che lavorano nei porti o il settore del noleggio con conducente – risponde Boeddu -. Parliamo di una larga platea di lavoratori che hanno una storica stagionalità e che non possono rimanere esclusi dalle misure di sostegno”. (g.d.m.)
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