Il Centro trasfusionale riapre. I malati talassemici: «Ora monitoraggio continuo»
Dopo lo stop di una settimana il Centro trasfusionale riapre. L’attività riprende regolarmente, sia con la raccolta di sangue sia per le trasfusioni per i pazienti talassemici. E proprio alcuni di...
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Dopo lo stop di una settimana il Centro trasfusionale riapre. L’attività riprende regolarmente, sia con la raccolta di sangue sia per le trasfusioni per i pazienti talassemici. E proprio alcuni di loro, da venerdì scorso, aspettavano la chiamata per ricevere il sangue salva-vita. Un tempo infinito per chi ha il filo dell’esistenza legato a una trasfusione. Un gruppo di giovani con questa patologia, con una lettera inviata all'assessorato regionale alla Sanità, al direttore sanitario dell’Ats Sardegna, al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro della Salute Roberto Speranza chiedono più sicurezza. Per loro e per il personale sanitario. «Chiediamo che tutto il personale del Centro sia sottoposto a tampone e in caso di esito negativo opportunamente dotato di idonei dispositivi di protezione individuale, così come anche i pazienti prima del loro accesso nella struttura. E che il tampone sia esteso a chi ha frequentato il Centro trasfusionale nell’ultima settimana. Chiediamo infine il monitoraggio continuo della salute degli operatori sanitari con ripetizione dei tamponi a cadenza quindicinale». Tra le richieste c’era anche la creazione di un locale sterile all’esterno del Giovanni Paolo Ii per i pazienti talassemici e il medico. Proposta Superata dalla riapertura del Centro. (se.lu.)
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