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Olbia

Solidarietà alimentare, il Comune al lavoro

Solidarietà alimentare, il Comune al lavoro

Annunciati cambiamenti sui bonus da assegnare alle famiglie. Si attende l’elenco dei negozi aderenti

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TEMPIO. Dopo l’assegnazione alla città di 106 mila euro per l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare, nel palazzo municipale, amministratori, funzionari e impiegati, (una quindicina anche in smart working), lavorano a pieno ritmo per rendere le stesse misure attuabili quanto prima. «Già da ieri - dichiara il vice sindaco Gianni Addis -, ho dato disposizioni perché il dirigente dei Servizi sociali predisponga l'elenco degli esercizi commerciali che intendano aderire all'iniziativa di “solidarietà alimentare”, mediante l’acquisizione della loro dichiarazioni di adesione». Confermata anche la scelta della Caritasper l'individuazione dei soggetti che saranno beneficiari dei buoni spesa: l’importo è di 50euro a persona anche se lo stesso, per rendere più facile il suo utilizzo, potrebbe essere modificato in due buoni da 25euro ciascuno. «I buoni spesa - ricorda Addis -, sono esclusivamente finalizzati all'acquisto di generi alimentari e di prima necessità. Pasta, riso, latte, farina, olio di oliva o di semi, frutta e verdura, prodotti in scatola, (quali legumi, tonno, carne, mais ecc.). Prodotti per la prima colazione, (thé, caffè, biscotti), passata e polpa di pomodoro, zucchero, sale, carne e pesce. Prodotti per l'igiene. Potranno essere acquistati anche prodotti alimentari per l’infanzia: omogeneizzati, biscotti, latte ed altri prodotti: alimentari ed infine anche i pannolini». Escluso l’acquisto di alcolici, vino compreso. Nella stessa ultima ordinanza si afferma anche che prosegue l'erogazione delle forme di contribuzione ordinaria e straordinaria già in corso per le famiglie e le persone seguite dai Servizi Sociali: a loro potrebbero essere dati ulteriori aiuti se quelli attuali si dimostrassero insufficienti. Gianni Addis, infine, ricorda alcune prescrizioni da osservare fra cui: «L’uscita da casa una volta al giorno di un solo componente della famiglia per provvedere all’acquisto di beni necessari, il divieto di assembramenti di qualsiasi genere e il rispetto delle norme dell'igiene personale e degli ambienti in cui si vive e lavora».(a.m.)



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