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Arzachena, 200 richieste di voucher

Arzachena, 200 richieste di voucher

L’amministrazione prevede un bonus di 50 euro per ogni bambino da 0 a tre anni

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ARZACHENA. Sono oltre 200 le richieste per un sostegno alimentare alle famiglie giunte sinora negli uffici dei Servizi sociali. I buoni spesa sono finanziati dal fondo nazionale, Arzachena ha ricevuto 100mila euro. Il Comune rafforza gli interventi con un bonus di 50 euro per ogni bambino da zero a tre anni, da spendere ad esempio per l’acquisto di latte e pannolini. «Continuiamo a ricevere richieste per i buoni spesa – spiega Gabriella Demuro, assessore ai Servizi sociali –. Non abbiamo fissato un termine per la presentazione delle domande. Una volta spesi i 100mila euro stanziati dal Governo, il Comune coprirà il fabbisogno fino a esaurimento delle domande pervenute nel periodo di quarantena da coronavirus. I buoni per l’acquisto di beni di prima necessità sono di 10 euro ciascuno e sono già in distribuzione. Ogni famiglia riceverà 100 euro per ogni componente, fino a un massimo di 500 euro. Contatteremo telefonicamente i beneficiari che potranno recarsi all’ufficio in via Crispi solo su appuntamento. Chi non potrà ritirarli, li riceverà a domicilio grazie ai volontari della Protezione civile».

Per andare incontro alle esigenze della comunità il Comune ha rafforzato gli interventi. «Nessuno verrà lasciato solo – dichiara il sindaco Roberto Ragnedda –. L’amministrazione ha anticipato l’erogazione di buoni spesa comunali per far fronte alle prime emergenze già a marzo, ora ci spingiamo ancora oltre quanto previsto dal Governo. I buoni spesa previsti dall’ordinanza firmata dal capo della Protezione civile Borrelli, infatti, sono rivolti a categorie non contemplate in ambito nazionale». «Spetta ai nostri Servizi sociali – conclude il primo cittadino – tarare le misure sulle reali esigenze del territorio. Inoltre, aggiungiamo un ulteriore contributo di 50 euro a bambino per famiglie con figli da 0 a 3 anni. Fondi da spendere per acquistare latte e pannolini. La situazione è in evoluzione, forse non risponderemo a tutte le richieste il primo giorno. Ma fino a quando non torneremo alla normalità, metteremo in campo ogni mezzo per sostenere chi ha necessità con nuovi strumenti che, di volta in volta, riterremo efficaci». (w.b.)

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