La Nuova Sardegna

Olbia

Agevolazioni sulle bollette un bonus idrico dell’Egas

di Angelo Mavuli
Agevolazioni sulle bollette un bonus idrico dell’Egas

Il presidente Albieri: «Emetteremo un provvedimento emergenziale di 10 milioni daremo una mano a quelle famiglie che potrebbero non riuscire più a pagare»

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TEMPIO. Il Comitato istituzionale d’Ambito dell’Egas, ( Ente regolatore del Servizio idrico integrato della Sardegna), di cui è presidente il sindaco di Calangianus Fabio Albieri, emetterà un provvedimento emergenziale di circa dieci milioni di euro, definito “bonus idrico” per andare incontro ai cittadini colpiti dalla grave crisi generata dal coronavirus. «L’obiettivo - spiega Albieri - è quello di risolvere le problematiche dei cittadini per il pagamento delle bollette dell’acqua. Ne stiamo discutendo con tutti gli organi competenti, accogliendo, tra l’altro, richiese in questo senso che pervengono anche da Anci Sardegna. All’Egas lavoriamo sulla possibilità di diramare un bando: non per l’elargizione di soldi, sia chiaro, ma per concedere agevolazioni sulle bollette alle famiglie in condizioni di disagio che potrebbero trovarsi nella condizione di non riuscire più a pagarle. Per varare il provvedimento, proprio in questi giorni stiamo procedendo alla quantificazione esatta delle risorse. Si tratta di una ricognizione che stimiamo a breve di concludere e che dovrebbe farci capire se sarà possibile impiegare in questa misura la cifra ipotizzata di dieci milioni. Cifra che consentirebbe di potere alleggerire per qualche tempo l’importo delle bollette». Quindi: non una elargizione di denaro, ma una misura diretta sull’importo delle bollette.

Fabio Albieri, da buon conoscitore della macchina burocratica che potrebbe allungare i tempi oltre misura nell’applicazione dell’eventuale provvedimento, spiega di avere già avviato un’interlocuzione con l’Autorità nazionale di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), per la condivisione del percorso nell’assegnazione del bonus idrico emergenziale. “Stiamo vivendo non solo una crisi sanitaria ma anche economica e sociale - prosegue Albieri -. E’ dunque fondamentale andare incontro alle nostre comunità e ai cittadini che hanno perso il lavoro o hanno visto il loro reddito diminuire drasticamente a causa della pandemia. Per questo riteniamo anche che, data la situazione economica, l’agevolazione debba essere anche svincolata dalle soglie Isee e che l’attribuzione debba seguire una procedura compartecipata con i Comuni per una corretta individuazione delle persone in condizioni di disagio economico sociale».

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