la maddalena
Caminera Noa: «Screening a tappeto per un’isola free virus»
LA MADDALENA . Una proposta di screening a tappeto per rendere la Sardegna virus free zone è stata elaborata dal tavolo sanità di Caminera Noa. Il movimento indipendentista lancia l’idea attraverso...
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LA MADDALENA . Una proposta di screening a tappeto per rendere la Sardegna virus free zone è stata elaborata dal tavolo sanità di Caminera Noa. Il movimento indipendentista lancia l’idea attraverso videomessaggi letti da tre attiviste: la maddalenina Emanuela Cauli, Celeste Brandis e Luana Farina. La forza politica popolare sarda punta il dito contro il “forte ridimensionamento del servizio sanitario regionale che ha indebolito le grandi strutture ospedaliere e portato alla chiusura di ben 11 piccole, che in questo frangente sarebbero state salvavita per la popolazione. «Caminera Noa propone un piano di screening a tappeto, con tutti i mezzi a disposizione, tamponi, test o qualsiasi altro strumento ritenuto efficace allo stato attuale da studi scientifici – spiega Emanuela Cauli, attivista del movimento indipendentista e portavoce del “Comitato cittadino isola la Maddalena” -. Partendo ovviamente dalle categorie in prima linea nel fronteggiare l'emergenza e dalle categorie a rischio, che spesso coincidono. Il piano di screening potrebbe permetterci la riapertura graduale e monitorata. Tutelerebbe le persone non infette, che potrebbero riprendere le loro attività quotidiane, quelle a rischio e gli eventuali asintomatici». Per finanziare lo screening, oltre alle risorse regionali e ministeriali già previste, «la Regione - spiega il movimento -, potrà usare i fondi destinati al Mater Olbia e ad altre cliniche private, bloccando e fiscalizzando i fondi già stanziati per il biennio 2020-2021: 130 milioni di euro». (w.b.)
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