La Nuova Sardegna

Olbia

Coronavirus, Olbia: tutti a casa e le palestre lavorano sui social

Paolo Ardovino
Coronavirus, Olbia: tutti a casa e le palestre lavorano sui social

Istruttori di fitness e scuole di danza si organizzano con lezioni-tutorial in streaming per gli allievi 

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Il classico «non ho voglia di andare in palestra» ora si è evoluto nel più attuale «non ho voglia di connettermi alla lezione online». Dal canto loro, proprio per combattere con la pigrizia e l’inattività, praticamente tutte le palestre della città si sono organizzate sin dai primi giorni di quarantena con lezioni in streaming e video tanto per i propri tesserati quanto per offrirli in pasto a tutti gli interessanti del web.

«A modo nostro è uno stimolo per non far rimanere ferme le persone, magari all’idea di dover fare attività fisica da soli la voglia non è tanta – racconta Mavi Careddu, coreografa, istruttore e titolare della scuola Stage one –, e anche noi istruttori in questo momento ci sentiamo un po’ in gabbia». Sulle pagine social della scuola di danza olbiese ogni settimana viene reso noto il calendario. «Abbiamo appuntamenti con orari fissi – aggiunge Mavi Careddu – come piattaforma usiamo zoom, facciamo qualcosa di fitness con l’utilizzo di strumenti che si hanno a casa, e devo dire che c’è ormai un gruppo che segue assiduamente».

I pesi della palestra ora sono sacchi di bottiglie, «io tengo il corso di danza classica» dice Mavi Careddu, e le sue alunne al posto della sbarra si tengono alla sedia.

La palestra Planet fitness in zona industriale, per esempio, ha trasformato la sua pagina facebook in un’aula immaginaria. Ogni giorno, gli istruttori caricano brevi video-tutorial con esercizi specifici e poche istruzioni. Anche qui, i tappetini sono sistemati in salotto, per sudare e mettere in moto i muscoli basta poco. Così come dimostrano anche quelli di “The wild box” di crossfit, che quotidianamente mettono a disposizione video e lezioni in diretta. Un’ora, a volte giusto mezz’ora, basta poco. Allo stesso modo, altre palestre o scuole cittadine cercano di interagire con i loro utenti e anche diversi istruttori privati attraverso l’applicazione Whatsapp o sempre via social con i vari Facebook e Instagram continuano a dare le loro direttive agli allievi, seppure a distanza. Fitness e yoga sono le attività più svolte. «Fare anche una semplice attività fisica in questa circostanza di emergenza, seguendo tutorial e lezioni, ha sicuramente il vantaggio di mantenerci attivi – conferma l’istruttore specialista di movimento ed esercizio fisico, Gabriele Rossi –. In più, si interrompe una certa routine che altrimenti sarebbe troppo sedentaria». Sul web, in questo periodo, sono tante le attività proposte. «Di fronte a tanta offerta – conclude Rossi – ciò che fa la differenza è la consapevolezza di saper distinguere istruttori professionali e preparati da persone che invece si improvvisano, così da non mettere a repentaglio la propria salute».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative