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Olbia

QUARANTENA ARTISTICA AD AGGIUS 

Dedicato a don Piero Baltolu il nuovo ritratto di Simone Sanna

Dedicato a don Piero Baltolu il nuovo ritratto di Simone Sanna

AGGIUS. Quando la quarantena sarà terminata e Aggius e il resto dell’isola saranno finalmente, come si usa dire in questi giorni, free-covid, anche l’arte potrà riprendere il suo corso naturale. Ci...

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AGGIUS. Quando la quarantena sarà terminata e Aggius e il resto dell’isola saranno finalmente, come si usa dire in questi giorni, free-covid, anche l’arte potrà riprendere il suo corso naturale. Ci sono però artisti (sicuramente la maggior parte) che non hanno smesso di essere creativi nemmeno tra le mura domestiche. C’è anche chi ha inventato dei cicli della quarantena forse a futura memoria di questo insolito periodo. Tra gli artisti più prolifici un posto di riguardo spetta a Simone Sanna, che, regolare come un orologio svizzero, con un disegno da realizzare ogni 24 ore, ha raccontato la sua “quarantena artistica” dando vita a una galleria di personaggi aggesi. In tutto potrebbero essere una cinquantina. Un numero più che sufficiente per una pubblicazione. I visi ritratti sono tutti di Aggius, come Mariangela Mamia, una delle protagoniste del “Muto di Gallura” di Enrico Costa, suor Paola Muzzeddu, oggi venerata dalla Chiesa, Mattea Addis, «la bellissima ragazza - spiega Sanna - che l’attrice Maria Jacobini avrebbe voluto portare con sé». Ma la galleria di ritratti aggesi di Simone Sanna comprende anche Paolo Spano e altre decine di più o meno noti personaggi della Aggius degli ultimi decenni. Il ciclo è stato portato a termine, e dal risultato raggiunto si capisce che non è stato un modo originale per vincere la noia e la solitudine imposte dal distanziamento sociale. «Ho preferito dare voce soprattutto a personaggi meno famosi, quelli che hanno condotto una vita semplice, normale e che forse nemmeno si rendevano conto di quanto hanno influito nella vita della comunità. L’ultimo che ho pubblicato in anteprima sui social è don Piero Baltolu a cui questo lavoro sarà dedicato, una delle figure che più hanno influito sul mio modo di essere». Ma c’è dell’altro: «Quando farò la pubblicazione, spero a giugno, allegherò anche un libretto con la storia illustrata di preti Migalandria». Personaggio principe della raccolta sarà, comunque, don Baltolu, l’ex parroco di Aggius e appassionato ricercatore del suo passato. «È stato parte integrante della mia vita, mi ha insegnato che si può essere uomini fragili e anime forti, era il sacerdote che, quando ero un bambino di 10 anni, rispondeva sempre alle lettere e alle cartoline che gli spedivo dalla casa in cui passavo le vacanze. Era dolcezza e sofferenza quando ormai stanco continuava con la sua missione di documentare con foto e video tutto quello che succedeva». Era tutto questo, ma per Simone Sanna anche molto di più. (g.pu.)

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